Italiani popolo di fedeli in Chiesa e adulteri in casa

L'incontro (meglio se a tre) fuori dal matrimonio non è considerato peccato da un cristiano su tre 

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Barbara Pepi

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Cresciuti in parrocchia e amanti del ménage à trois. A quanto pare la generazione nata nella seconda metà degli anni '70, cresciuta all'epoca dei paninari e cantando Cristina D'Aveva è molto più trasgressiva, sotto alle lenzuola, di quella dei nativi digitali, di coloro che, figli di YouPorn hanno avuto modo di sperimentare le 50 sfumature di sesso amatoriale con un clic. E' quanto emerso dal "Faith&Passion: Impact of Religion on Infidelity", studio condotto dal sito di incontri extraconiugali AshleyMadison.com , su un campione di oltre 100 mila utenti iscritti al sito da 37 Paesi diversi.  

Pare che la generazione X dei paninari cresciuta a pane e “vedo non vedo” nei circoli parrocchiali superi con un balzo i più giovani “YouPorners” – i cosiddetti nativi digitali – in fatto di trasgressione: 1 italiano su 3 - tra i 33 e i 36anni- ha preso parte almeno una volta a un threesome.

Amanti dei letti a tre piazze, gli young adults tricolore primeggiano a livello globale in fatto di speciali ménage col 36%, seguiti da brasiliani (33%) e greci (32%). Non delude la controparte femminile: le donne, col 33%, sono seconde solo alle discendenti di Afrodite (38%), ma precedono addirittura le passionali brasiliane (28%). 

E se i viveur del Belpaese sono, dati alla mano, i più spregiudicati sotto le lenzuola anche se questo non significa che rinneghino l’educazione cattolica. Dallo studio, che approfondisce il tema dell'equilibrio tra credo e sessualità, emerge infatti che il 78% degli uomini e il 78,9% delle donne si professi fedele a Santa Romana Chiesa e insieme non disdegni qualche peccatuccio in camera da letto. Più trasgressivi e più devoti sono soprattutto gli uomini italiani che pregano in percentuale maggiore rispetto a tutti gli altri: il 42% rispetto a una media globale maschile del 25,45%.

"A differenza di quello che comunemente si pensa, nelle nazioni di grande tradizione cattolica come l’Italia o i Paesi del Sud America – spiega il Dr. Eric Anderson, sessuologo e Chief Science Officer di AshleyMadison.com  – c’è una maggiore indulgenza a concedersi una certa libertà sessuale".

In altre parole una "sacrosanta" libidine. Talmente consapevole da non essere nemmeno considerata - nella mente di chi la pratica - un peccato, così come il tradimento. Un italiano (54%) e un’italiana (45%) su due, infatti, dichiarano candidamente di non pensare all’adulterio come a un atto sacrilego e soltanto il 19% degli uomini e il 15% delle donne confessa le proprie scappatelle

A chi? Ovviamente al prete, custode dei misfatti a luci rosse per il 25% dei fedeli nostrani, contro una media globale del 18%.

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