I 5 consigli per far funzionare la coppia

Ecco come mantenere vive complicità e sesso. E se ci sono i figli...

Ecco i consigli degli esperti inglesi su come far funzionare a lungo un matrimonio o una relazione – Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

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La rountine, si sa, è il peggior nemico di una coppia. Ma il semplice e generico consiglio di mantere "frizzante" un rapporto a due può non bastare. Per questo ora arrivano le preziose dritte di alcuni esperti inglesi, che hanno deciso di trovare la "formula della felicità" (e durata) di un matrimonio. Partendo dai risultati di progetti come il British Household Panel Survey, una sorta di protocollo sulla tenuta familiare, gli studiosi hanno anche pensato di analizzare in modo sistematico centinaia di coppie e famiglie, per circa 20 anni, per realizzare l'Understanding Society Project, ovvero stabilire un vero e proprio decalogo di comportamento, perfetto per chi ha come sogno quello dell'amore "fin che morte non ci separi".

Nel frattempo, però, ecco i 5 consigli (più due), già pronti all'uso:

1) Essere amici: Oltre che partner, secondo i ricercatori, occorre essere amici e dunque dedicare al dialogo almeno 5 ore alla settimana (che a ben guardare non sono poi così molte: meno di un'ora al giorno..!). Per il 70% delle coppie che si ritengono felici, infatti, la conversazione e lo scambio di idee e confidenze è ritenuto fondamentale.

2) Fare sesso con "regolarità": il numero di rapporti considerati ideali (o almeno minimi..) è di due alla settimana. L'intimità sotto lenzuola è importantissima e, per non farla mancare, sempre più coppie alle prese con impegni e stress quotidiani sembra che si organizzino persino fissando i giorni settimanali da dedicare a coccole e amore.

3) Condividere esperienze nuove: la novità sembra la parola d'ordine, se non si vuole che il rapporto di coppia "scoppi". Ecco allora che andare anche solo semplicemente a cena in un ristorante nuovo o dedicarsi ad un'attività inedita, dalla cucina allo sport, sembra possa risultare un toccasana per il matrimonio.

4) Litigare sì, ma con ironia: pur sembrare difficile da realizzare, ma anche quando ci si trova a discutere con il partner, non si dovrebbe mai oltrepassare certi toni ed anzi gli esperti suggeriscono di far sempre ricorso al sense of humor.

5) Festeggiare le buone notizie: se non sempre le cose vanno per il verso giusto, è bene far sì che ogni notizia positiva venga festeggiata a dovere, sia che si tratti di un successo lavorativo sia che invece consista solo in un piccolo progetto personale realizzato, con una festicciola o anche solo un bridisi e qualche domande, che denotino attenzione. Liquidare l'entusiasmo del partner con un banale o freddo "Ah sì?" potrebbe risultare molto controproducente ai fini della tenuta della coppia.

Fin qui i consigli che riguardano soprattutto la sfera a due. Ma se ci sono anche i figli? Tutto può (ma non è detto) risultare più difficile, specie se si tratta di ritagliarsi del tempo da trascorrere in relax con il proprio partner. Non a caso, dai sondaggi risulta che per il 67% delle coppie la felicità cala con la nascita del primo figlio. Le notti in bianco da neomamme e neopapà, l'impegno economico e soprattutto emotivo che un figlio comporta possono allontanare i genitori tra loro. La buona notizie è che sembra sia sufficiente resistere i primi anni, perché le statistiche dicono che, una volta che i figli sono cresciuti e acquistano un po' di autonomia, il tasso di felicità nel matrimonio segna un picco al rialzo.

Infine, un ultimo consiglio: resistere! Pare, infatti, che se la felicità di coppia è ai massimi livelli nei primi due anni di matrimonio, per poi subire un calo fisiologico, è anche vero che uomini e donne sposati dichiarano la felicità può tornare a crescere anche dopo i 5 anni dal "fatidico sì", specie se entrambi i coniugi hanno conseguito almeno un diploma (!) e il marito lavora.

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