Dal Giappone arriva la generazione dei single

Sono giovani uomini e donne che piuttosto che impegnarsi in una relazione sentimentale scelgono il celibato

Giovani giapponesi in piazza (Credits: Gettyimages)

Barbara Pepi

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In giapponese si chiama sekkusu shinai shokogu che si potrebbe tradurre "sindrome del celibato".

A parlarne è l'autorevole Guardian che mette il focus su una tendenza che pare dominare le abitudini sociali dei giovani in Giappone. Pare, infatti, che nel paese del sol levante, i ragazzi non abbiano più voglia di avere relazioni sentimentale e spesso neppure sessuali. Dati alla mano il governo è preoccupato perchè se il livello demografico non salirà, entro il 2060 la popolazione giapponese scenderà di un terzo e il 2012 è stato l'annus horribilis dal punto di vista delle nascite.

Secondo un sondaggio citato dal Guardian pare che il 61 per cento degli uomini non sposati e il 49 per cento delle donne di età compresa tra 18-34 non ricerchino alcun tipo di relazione sentimentale e il 30 per cento delle persone sotto i 30 anni non sia mai uscito con nessuno

Le donne intorno ai 20 anni hanno un 1 possibilità su 4 di non sposarsi, e una possibilità su quattro di non avere figli. Un altro studio indica, inoltre, che il 45 per cento delle donne e più del 25 per cento degli uomini "non sono interessati neppure a contatti sessuale".

Un quadro allarmante che secondo gli studiosi è figlio della società contemporanea sempre più drogata di realtà virtuale e sempre meno incline al contatto pelle a pelle.

Secondo le donne prese in esame dalla ricerca le relazioni emotive sono troppo complicate mentre gli uomini non vogliono rischiare che un semplice flirt si possa trasformare in una richiesta di matrimonio.

Pare che uno dei grandi ostacoli alla vita sentimentale sia il lavoro. Per le donne, soprattutto, conciliare la carriera con il modo di intendere la vita lavorativa in Giappone è quasi impossibile. I datori di lavoro hanno paura delle donne sposate e temono che al matrimonio possa seguire un figlio con tutto quello che l'arrivo di un bambino comporta. 

Le donne per prime non hanno più voglia di essere wonder woman e piuttosto che conciliare tutto preferiscono l'appagamento professionale a pannolini e panni da lavare.

Anche i maschi sono sempre più allergici al concetto di famiglia e traducono una relazione sentimentale in una serie di voci di spesa che spesso non si sentono in grado di supportare.

Il risultato è che in Giappone (ma la tendenza potrebbe diventare mondiale) sta crescendo una generazione di single. Giovani uomini e donne che non hanno più il coraggio di innamorarsi e che passano la vita attaccati al computer a far sesso con cyber bambole che hanno sulla schiena il tasto on-off.

Una generazione più realista del re che ha declinato in chiave contemporanea il concetto di evoluzione della specie di Mendleviana memoria e che di fronte all'impossibilità sociale di avere una famiglia, una casa e un lavoro ha semplicemente scelto il male minore.

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