A Milano si è acceso (e poi spento) l'albero sexy

Dietro-front del Comune che, dopo aver dato il via libera, si ricrede e ritira il benestare all'albero dei sex toy

Alessia Sironi

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Fra stupore, invidia e un tantino di incredulità, si è “acceso” ieri sera a Milano l’albero di Natale. Ma non il classico albero decorato di palline colorate e tante luci a intermittenza. Gli addobbi previsti erano tutt’altro che scontati. A volteggiare tra gli aghi dell’abete, tanti piccoli “giocattoli” sexy.

Avete capito bene: sex toy raffinati e di design a voler gridare che il Natale deve essere un momento di piacere per tutti. Si è acceso. E si è spento nel giro di una fredda notte meneghina. Perché all’alba il Comune, che aveva dato il suo benestare fino al 28 di dicembre si è accorto che, in realtà, era del tutto sconveniente l’abbinata "sacro-profano", così, per voce dell'assessore al Commercio Franco D'Alfonso ha fatto notare come siano "oggetti inopportuni" e che evidentemente ci sono state "evidenti irregolarità". E così, complici alcuni commenti degli abitanti della zona, l’albero del peccato verrà (a quanto pare) rimosso.

Ma l’idea, che arriva direttamente dall’ideatrice di mysecretcase.com , il sito Internet dedicato proprio al mondo femminile, non era affatto quella di sconvolgere il quieto vivere dei milanesi.

“Tutt’altro”, spiega Norma Rossetti, “nessuno è sembrato sconvolto o disturbato dall’iniziativa anzi, l’ilarità non è mai stata così presente nella decorazione di un albero di Natale. Montare l’albero con gli occhi di tutti i passanti puntati addosso è stato davvero divertente. E sono state molte di più le persone attratte da questa bella sorpresa che quelle invece che hanno storto il naso”.

Ma a quanto pare l’entusiasmo dei passanti non è servito a far cambiare idea al Comune che ha stabilito che, entro questa sera, non ci sarà più un albero. E soprattutto non ci saranno più giocattoli sexy appesi.

“Con questa insolita installazione natalizia dedicata alla sensualità e al piacere, si voleva ribadire con forza la filosofia che vede nei sex toy oggetti di design ricercati e fashion. Tutt’altro che volgari”, ribadisce la creatrice del sito web che sottolinea:  “Piacciono perché sono oggetti carini che possono ‘arredare’ la quotidianità e l’intimità di tutti: non ho mai gradito i falli realistici ed è per questo motivo che mi muovo da sempre con discrezione. Voglio che le persone, e le donne in modo particolare, vivano la sessualità in modo aperto e che si possano avvalere di oggetti che siano esteticamente belli”.

Insomma, non sappiamo che fine farà l'abete incriminato ma, a quanto pare, qualcuno che si è scandalizzato c'è...

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