Sesso: attenzione uomini, arriva Lulu

Ecco l'app in grado di giudicare prestazioni sessuali, gusti e buone maniere degli uomini. Riservato alle sole donne

Ecco un esempio di giudizi che compaiono sull'app Lulu, dove le ragazze possono "recensire" le prestazioni dei propri fidanzati, compagni o amanti. Credits: onlulu.com

Eleonora Lorusso

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Si chiama Lulu, nome dolce e intrigante allo stesso tempo, ma che rischia di diventare un vero incubo per gli uomini. Promette, infatti, di raccontare tutto, ma proprio tutto sul sesso forte, a partire proprio da come ci si comporta sotto le lenzuola. Non si tratta, però, di una donna in carne e ossa, bensì di un'app , in grado di giudicare le prestazioni sessuali degli uomini, e non solo.

A crearla è stata Alexandra Chong , che ha pensato di sfruttare il più classico dei passatempi femminili, lo spettegolezzo, adattandolo ai tempi e rendendolo un software alquanto originale. Il funzionamento è molto semplice: è sufficiente registrarsi, per poi inserire tutti i dati del proprio "lui", nome e cognome, e soprattutto tante tante informazioni sul soggetto in questione, dai gusti sessuali, alle maniere, alle doti a letto. Per rendere ancora più intrigante il gioco, la sua creatrice ha pensato anche di inserire la possibilità di allegare una foto del povero malcapitato (non è esattamente consigliabile finire catalogati su una app!).

Lulu, come si legge sull'Huffington Post , è riservato a sole donne o ragazze, e ha già riscosso un certo successo in Inghilterra, primo mercato sul quale è stata lanciata. Ora è commercializzata anche in America e forse presto arriverà anche in Europa. Chiaro il messaggio che si legge per invitare all'uso di Lulu: "Se incontri un ragazzo a una festa e ti piace, ammettilo: vai su Facebook e Google in cerca di informazioni su di lui non appena torni a casa. Lulu è il posto in cui cercare. Lulu ti dice tutto ciò che vuoi sapere: è uno che spezza i cuori o sarà il tuo futuro marito?".

Insomma, ambizioso l'obiettivo di Lulu, che punta ad un target di ragazze dai 18 ai 25 anni, confermando la tendenza già in corso da parte delle giovnanissime a cercare informazioni personali su chiunque tramite i social network. Ad di là delle possibili implicazioni legate alla violazione della privacy, non sono comunque mancate le polemiche da parte dei ragazzi. Da qui la decisione della Chong si creare LuluDude: una contro-App che permette ai ragazzi di creare profili associati a quelli di Lulu, inserendo foto o informazioni personali, per poter "rimendiare" a cattivi giudizi postati dalle ragazze o per farsi addirittura pubblicità.

Resta l'impossibilità ai maschi di modificare i dati su di sè già presenti o di aggiungere commenti o giustificazioni. Insomma, non potranno fare molto se saranno catalogati come #SweetToMom (cocchi di mamma) o #CrazyJealous (pazzi di gelosia) o ancora #RudeToWaiters (scortesi con i camerieri), mentre si consoleranno se si troveranno definiti #BelievesInLove (che credono nell'amore).

Certo, non tutti i mali vengono per nuocere: se è vero che la maggior parte dei commenti è piuttosto spietato (o "pepato"), se l'uomo in questione si è rivelato galante o un irresistibile "latin lover", le cose cambiano. Probabilmente qualche commento lusinghiero potrebbe anche far piacere al ragazzo "recensito". Resta però da chiedersi se una ragazza che incontri una persona del genere (o meglio ancora, che la frequenti) abbia poi voglia di mettere sulla pubblica piazza foto, dettagli, commenti e soprattutto generalità del proprio amante.

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