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Sara Tommasi, ripreso il processo per stupro

A Salerno è stato sentito il neuropsichiatra che aveva visto la Tommasi in quel periodo. "Soffriva di allucinazioni" ha detto

Nel 2012 Sara Tommasi era instabile, con sintomi psicotici e affetta da allucinazioni uditive e visive. A giurarlo davanti alla Corte è stato il neuropsichiatra Michele Sforza che tra il 2011 ed il 2012 aveva visitato Sara Tommasi per quattro volte.

L'uomo è stato chiamato a testimoniare nell'ambito dell'udienza del processo in corso a Salerino per presunto stupro ai danni dell'ex showgirl.

Imputati sono l'ex manager dell'attrice Federico De Vincenzo, gli attori Pino Igli Papale e Fausto Zulli, oltre al regista Alessandro Occhiobello, in arte Max Bellocchio.

I fatti risalgono al periodo da attrice porno della Tommasi (2012, 2013) durante il quale la donna giura di essere stata abusata e stuprata. Oggi, oltre allo psichiatra, è stato anche sentito Stefano Ierardi, allora fidanzato della Tommasi che ha parlato del rapporto instabile con Sara con liti burrascose aggravate dalla personalità borderline della donna.

Nella relazione illustrata dai periti nel 2015, si parlava di "Un disturbo di personalità borderline con una percezione di sé particolarmente instabile, aggravata da forti abusi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina".

Dal dicembre del 2012 la Tommasi era stata seguita dal Professor Antonello Crisci, specialista in neurologia, dallo psichiatra Antonino Iaccarino e dalla psicologa forense Nicoletta Sansone che avevano evidenziato la gravità del profilo della giovane chiedendo (e ottenendo) il TSO.

La prossima udienza è stata fissata per il 25 novembre. Nel frattempo Sara pare stare meglio, ha ripreso a lavorare ed è seguita dalla famiglia che cerca di tenerla lontana dal mondo dello spettacolo.



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