Design Week: al via le prove generali per l'Expo

Milano torna ancora una volta capitale della creatività: il meglio dell'estro in fiera e il bello della mondanità per le strade di una città che torna a risplendere. In barba alla più sfavillante delle settimane della moda

L'ingresso a I Saloni in fiera a Rho

Alessia Sironi

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Qualcuno ha già definito questa 53esima edizione del Salone del Mobile come le prove generali per il semestre dedicato all’Expo. Oggi infatti hanno aperto i battenti i 340 mila metri quadrati della fiera di Rho con tutte le sue novità dedicate ai diversi stili di arredo, così come anche le biennali che hanno come protagonisti bagno e cucina. Ma i numeri non finiscono qui perché adesso arriva il bello: 1737 gli espositori, se non si contano i 650 giovani talenti che affollano il Salone Satellite, 300 mila i visitatori attesi da 160 Paesi stranieri. E se ancora non vi basta, il Fuorisalone, che negli anni ha affrontato un perfetto warm up, quest’anno è arrivato a quota 924 eventi e ben 11 percorsi tra zona Tortona, Brera e Lambrate. Quest’anno vedremo davvero il meglio della creatività, dell’estro e dell’inventiva tra i corridoi e i padiglioni della Fiera; e il bello e accattivante nelle vetrine di una città in continua evoluzione e fermento.

Sempre sulla scia del “riscaldamento” per Expo 2015 questa edizione del Salone del Mobile parte con un esperimento: grazie a un accordo tra il Comune meneghino e Cosmit, nei punti nevralgici di Milano, ad accogliere i visitatori stranieri, ci sono un centinaio di studenti delle scuole di design che, da bravi, Cicerone, faranno da guide a chi ne ha bisogno.

Tutta la città si mette in gioco sotto il segno della rinascita e delle belle speranze anche perché, come ha detto il presidente di Cosmit e patron di Kartell, Claudio Luti “è il momento di metterci la faccia e portare Milano a diventare sempre più forte, più bella e accogliente così da costruire una specie di Salone del Mobile permanente”. Ma se da una parte si porta su palmo di mano l’attaccamento al territorio e la reputazione internazionale che da decenni ci precede, dall’altra c’è la necessaria constatazione che “radio truciolo”, come l’hanno sempre chiamata gli artigiani brianzoli, non esiste più e che da anni ormai le tradizioni devono fare i conti con la proliferazione del low cost e con la creatività made in Italy sempre meno competitiva. Ma questa è tutta un’altra storia perché oggi I Saloni partono sotto il segno dei soli buoni propositi.

Anzi: tra anticipazioni, mostre, inaugurazioni, party, happy-hour e, naturalmente, un po’ di arredamento, questa Milano Design Week sembra voler far impallidire, fin dal primo giorno, la migliore delle settimane della moda!

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