Ristrutturo casa con poco #3 - Dare i numeri

Dritte, suggerimenti e piagnistei per ristrutturare casa spendendo poco ma bene. Consigli utili e lamentele di una ragazza immersa tra le macerie

Martina Panagia

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Inizio a dare i numeri. Dopo pavimenti e muri, è il turno dei lavori di ristrutturazione più seri. Abbiamo iniziato a demolire il bagno, per poi ricostruirlo pezzo pezzo.

Oggi il primo giorno. Ed ecco, un po’ dei miei sopracitati numeri:

6:00 è l’orario in cui mi sveglio tutte le mattine da quando ho iniziato a sistemare casa. Doccia, colazione, 40 km e 1 ora di traffico. Alle 8 sono a Milano.

4 i cartelli che ho sparpagliato per il condominio, appesi in punti strategici, con il seguente messaggio: “Gentili Condomini, la presente per avvisarvi che dal 02/05 al 10/05 effettuerò lavori di ristrutturazione. Mi scuso anticipatamente per il disagio arrecato e spero di non creare troppo disturbo. I lavori si svolgeranno solo dal lunedì al venerdì (esclusi quindi sabato e domenica) dalle 8.30 alle 17.00 circa”

20 sono stati i minuti di vita dei suddetti cartelli prima che qualche simpaticone li strappasse e 80 sono gli anni del primo vicino che ha sporto lamentela.

LUI: “Signorina, ieri i suoi operai martellando mi hanno rotto la serranda, ci si sono infilate le pietre dentro ed ora non si alza più”

IO: “Gentile Signore, ieri era 1 maggio e non è entrato nessuno in casa, non posso essere stata io. In più gli operai stanno lavorando da soli 10 minuti, da quanto tempo la sua serranda è rotta?”

LUI: “Da ieri ma sono stati i suoi ne sono sicuro ora me ne fai scendere uno e me la sistemano”

IO: “Igor (muratore dalla non precisata provenienza e nazionalità) per cortesia, vai a vedere che è successo al signore”

IGOR: “Sì signora”

9 i minuti che passano prima di vedere Igor tornare al mio piano.

IGOR: “Tapparella rotta no stati noi io aggiustata ma no pietra”

LUI (l’ottantenne): Me l’avete rotta ieri, vi ho sentito, avete martellato”

IO: “Gentile signore, ieri era festa qui non c’era un accidenti di nessuno”

LUI: “Come le racconta bene lei… Bugiarda!!”

A questo punto, i numeri finali:

15 sono i cannoli siciliani che ho dovuto regalare alla portinaia, pagati 20 € e debitamente infiocchettati, contornati da sorriso a 32 denti e 2 occhi dolcissimi un poco umidi. Ci ho aggiunto anche voce tremante: “Gentile Portinaia, ma io non volevo disturbare nessuno, il Signore del piano di sotto dice che una pietra gli ha rotto la serranda ma io non c’entro e poi io sono così mortificata per tutto il rumore, mi dispiace tanto ho chiesto agli operai di fare piano ma cosa ci posso fare… Potrebbero avere un po’ di pazienza i Gentili condomini solo per questa settimana??”  E giù sguardo da cucciola taaaaaaaaaanto triste.

PORTINAIA: “Non preoccuparti, domani i cartelli li metto io e se te li strappano li sgrido e chiederò a tutti di avere un poco di pazienza… Ma senti, c’hai per caso pure 2 cassatine siciliane che ti avanzano?”.

18 i giorni che mi restano prima che la casa sia pronta. 100 i sospiri che emetto ogni giorno. 500 i punti paradiso che sto guadagnando.

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