Ristrutturo casa con poco #2 - Il pavimento

Dritte, suggerimenti e piagnistei per ristrutturare casa spendendo poco ma bene. Consigli utili e lamentele di una ragazza immersa tra le macerie

Martina Panagia

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Non riesco più a muovermi. Ho scoperto l’esistenza di muscoli che non sapevo di avere e che adesso mi fanno un male cane. Le mie gambe e la mia schiena sono ko. Tutto ciò perché ho posato un pavimento. Da sola.

Nella casetta che sto ristrutturando (e che pensavo non necessitasse quasi di interventi se non minimi) ho scoperto che i pavimenti sono rovinatissimi… Dettaglio che mi era sfuggito durante i primi sopralluoghi perché abilmente nascosto dai mobili. Ma ora vedo ogni sbeccatura, ogni piastrella rotta, ogni fuga malmessa.

Rifare la pavimentazione era da escludere a causa del mio budget limitato quindi ho escogitato una soluzione economicissima: in una famosa catena di negozi fai-da-te ho trovato un rivestimento adesivo spesso 2 mm (così non devo tagliare le porte) che, semplicemente, si incolla. Il bello è che ce ne sono di tutti i tipi: finto marmo, finta pietra, finto legno. Finto rovinato o finto nuovo. Insomma tutto finito ma l’effetto ottico è impressionante e sembra… Vero.  Sono disponibili tante fasce di prezzo per tutte le tasche e vi assicuro che il più economico (quello che ho scelto io a 17 € a metro quadro) è un pavimento di tutto rispetto.

Ed eccoci al punto: la posa. Comprare adeguata quantità di primer da stendere con un rullo sulla superficie già presente, lasciare asciugare un’oretta e iniziare ad incollare. Sembra facile. Lo è anche fino ad un certo punto. Poi ti accorgi che i muri sono tutti un po’ storti, che tagliare quelle lastre adesive non è così semplice come nel video dimostrativo, che ti si bruciano i polpastrelli perché corrosi dalla colla. Il giorno dopo ti svegli paralizzato.

Io per rivestire 16 mq di stanza ci ho messo 9 ore (per le prime 3 sono stata aiutata da un angelo), tanta forza di volontà e moltissimo olio di gomito. Però sono fiera di me. Mi sono scoperta una piccola capo-cantiere. Ehi, io nella vita faccio tutt’altro e credetemi ho molto poco ha a che fare con il lavoro manuale. Ma ci sono riuscita. E anche bene. Appena finito ho stappato una bottiglia di vino e l’ho sorseggiata da sola mentre guardavo soddisfatta il mio nuovo finto-parquet.

E io che credevo che non me la sarei cavata. E’ stato bello scoprire di avere delle qualità nascoste. Sembra strano, ma ora ho meno paura. So che alla fine in qualche modo me la posso cavare. Anche se poi scopro che ho comprato metà confezione di pavimento lucido e l'atra metà di opaco. Meno male che tra letto, armadio, cassettone e comodini riesco abilmente a nascondere il pasticcio.

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