Le regine di Wimbledon

L'erba del vicino è sempre più verde

Redazione

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In principio fu Suzanne Lenglen, che nel 1920 diede il via all'epopea delle tenniste-dive vincendo il suo primo Wimbledon con una mise (avambracci nudi e un'inedita gonna tagliata appena sopra il polpaccio) che lasciò interdetti stampa e sudditi britannici. Circa settant'anni dopo ci pensò la ventenne Monica Seles a sconvolgere l'etichetta del green londinese aprendo le porte ai controversi 'grunt', i gridolini aspramente criticati dai puristi del gioco ma tanto apprezzati dal pubblico (soprattutto quello maschile). Oggi, che gemiti e microgonnellini sono ormai all'ordine del giorno, Wimbledon è molto lontano da quel clima di austerità che lo contraddistingueva dagli altri tornei dello Slam. L'omaggio al più antico e prestigioso evento tennistico del mondo è comunque doveroso: ecco quindi dieci bellezze, passate e presenti, transitate sui campi di sua maestà. Game, set and match.

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