Barbara Massaro

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Nessuno meglio di lui. Benoit Violer era all'apice della spietata classifica delle migliori tavole al mondo.

Il nome suo e dell'Hotel de la Ville Crissier la cui cucina dirigeva da tre anni era al numero uno de La liste, la classifica stilata a Parigi dei migliori ristoranti al mondo, eppure, a 44 anni, lo chef francese si è tolto la vita.

Il suicidio è avvenuto ieri nella sua casa a Losanna. L'uomo ha preso uno dei suoi fucili, una di quelle armi che utilizzava per andare personalmente a caccia alla ricerca di quella selvaggina che era in grado di trasformare in opera d'arte, e si sparato.

Per ora sono ignote le cause del gesto. C'è chi ipotizza che Violer non abbia mai superato la morte, lo scorso anno, del suo maestro e mentore, Philippe Rochat, il mito della gastronomia di impronta transalpina che nel 1996 aveva individuato in Violier il suo sostituto e per 16 anni lo aveva seguito ed istruito per farlo diventare il più grande.

Tre anni fa Rochat lo aveva messo a capo della sua cucina e Violer si era dimostrato all'altezza delle tre stelle Michelin ottenute dal Ville Crissier nel 1998

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