Barbara Massaro

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Uno degli attori più duri e puri del cinema americano, Steven Seagal, è, da oggi, cittadino russo. Il riconoscimento onorario è stato conferito dal Presidente Vladimir Putin dopo - si legge nella nota ufficiale emessa dal Cremlino - "Un'instistente e reiterata richiesta" da parte del protagonista di Trappola in alto mare che più volte ha definito Putin "Il più grande statista vivente".

Seagal, che spesso si reca in Russia, aveva dichiarato di non voler considerare Putin solo un "Amico", ma anche un "Fratello".

L'ultima visita dell'attore nel Pease risale allo scorso agosto quando aveva incontrato nella residenza presidenziale il discusso leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, noto per usare il pugno duro contro gli oppositori. La star di Hollywood, in quell'occasione, non si era sottratta al video di rito della tv di Stato di Minsk, le cui telecamere lo hanno ripreso mentre accetta ossequioso una carota dal leader bielorusso e la mangia con gusto nel corso di una visita.



Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha spiegato che a Seagal sono stati riconosciuti "I sentimenti caldi verso il nostro paese che Steven non ha mai nascosto". Il divo, tramite comunicato si è detto "Estremamente grato" e ha aggiunto: "Ho sempre pensato che gli Stati Uniti e la Russia debbano essere alleati e amici e nonostante la sfortunata propaganda oggi in corso lavorerò senza sosta per questo fine".

C'è da dire che Seagal non è la prima celebrity che bussa alla porta russa. Che sia autentico amor patrio (i nonni di Seagal erano ebrei russi) o desiderio di godere della minore pressione fiscale russa rispetto a quella americana non è dato saperlo, ma addirittura Robert De Niro aveva pensato di chiedere l'onorificenza a Putin di solito di manica stretta con cittadinanze e passaporti.

Nel 2013 era stata concessa a Gerard Depardieu che aveva avuto qualche problema col fisco francese e anche al direttore d'orchestra e pianista italiano Fabio Mastrangelo, al direttore d'orchestra greco Teodor Currentzis, al pugile Roy Jones Jr. e al campione di snowboard Vic Wild.

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