Shia LaBeouf: "Sono stato picchiato e violentato da cinque donne"

La storia raccontata dall'attore assomiglia molto alla trama di un film

"The Fury" Washington DC Premiere - Arrivals

Shia LaBeouf – Credits: Gettyimages

Barbara Pepi

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Cinque giorni segregato in una stanza, picchiato e violentato ripetutamente da diverse donne. La storia raccontata dall'attore Shia LaBeouf ha dell'incredibile (ed è quindi lecito non crederci), ma questi sarebbero i fatti.

L'episodio sarebbe avvenuto a Los Angeles lo scorso febbraio. Al termine di una performance teatrale l'interprete di Transformers e Nymphomaniac sarebbe stato costretto a rimanere 5 giorni in una galleria d'arte mentre diverse e svariate donne si succedevano nella stanza per abusare del suo corpo.

Quella che pare la trama splatter di un film hard di serie B è stata raccontata dall'attore (noto per i suoi problemi con alcool e rabbia) che non ha lesinato nei dettagli. "Una donna - ha spiegato - è venuta con il suo ragazzo, che è rimasto fuori dalla porta. Lei mi ha frustato le gambe per dieci minuti, mi ha spogliato e mi ha stuprato. Poi se n'è andata via, con il rossetto tutto sbavato, dal suo fidanzato, che immagino sia rimasto parecchio sconvolto. È successo quando c'erano centinaia di persone, è stato davvero terribile. Non solo per me, anche per lui".

Resta inspiegabile come una donna abbia potuto abusare di lui senza che l'attore ci mettesse un minimo di "collaborazione", ma non è tutto.

 Lo stupro sarebbe, infatti, avvenuto anche in presenza della sua fidanzata, l'attrice Mia Goth conosciuta sul set di Nymphomaniac: "Questa cosa ha ferito anche lei, perché immagino che la notizia sia corsa veloce tra la gente in fila. Quando è entrata, mi ha chiesto spiegazioni, ma io non potevo parlare, quindi siamo rimasti seduti con questo trauma inspiegato, in silenzio". 

Che l'attore sia entrato troppo nella parte? Le riprese di Nymphomaniac sono finite da un pezzo, ma lui appare ancora saldamente "nel ruolo".

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