Denti incapsulati, capelli spenti, viso ingrossato e una sfilza d'orecchini da corsaro in pensione. Il tutto incornicato da una giacca verde marcio oversize. Anche il Johnny Depp di Donnie Brasco sarebbe risultato improponibile così conciato, e l'unica scusa all'immagine (crollata) di sex symbol di Depp verrebbe nel sapere che Johnny, per correre a Venezia, ha mollato in fretta e furia il set del quinto episodio della saga dei Pirati dei Caraibi, si è struccato a metà e ha infilato quello che ha trovato nell'armadio del nonno.

E pensare che solo un anno fa, fresco sposino di Amber Heard, Johnny era ancora un esempio di maschio alfa con i fiocchi. La speranza è che, visto il rapido declino di Depp, altrettanto veloce sia la ripresa. Speranza crollata con altri "furono" sexy tipo Russell Crowe o John Travolta, per non parlare di Mickey Rourke o George Michael. Diversa la situazione per personaggi come Leonardo Di Caprio e Jude Law che alternano periodi da "brutti" ad altri nei quali tornano ai fasti degli anni d'oro. Ad aiutare Leo ci pensano i ruoli che interpreta ("Bello" ne Il grande Gatsby o "Brutto" in J. Edgar); mentre per Jude basta un nuovo trapianto di capelli per ricordarci che dietro la pelata c'è ancora un uomo irrestistibile.

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