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Serena Grandi, i 60 anni dell'araba fenice del cinema italiano

Ha fatto sognare un'intera generazione di maschi, e poi è stata in grado di reinventarsi in mille modi senza rimanere bloccata dal suo stesso cliché

Serena Grandi, sogno erotico degli italiani negli anni '80 compie 60 anni

Barbara Massaro

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Ride tanto Serena Grandi e quando ride l'immenso petto si muove come scosso da un'onda d'energia e femminilità. Le 60 candeline arrivano in un momento importante della sua vita, fatto di bilanci, ma anche di progetti.

Un futuro tutto da scrivere

Da poche settimane Serena è passata sotto le mani del chirurgo estetico che l'ha rimodellata e assottigliata affinché l'attrice simbolo del sogno erotico made in Italy della spumeggiante Italia anni '80 possa arrivare all'altare in forma. Il progetto, infatti, è quello di sposare Luca Iacomoni, imprenditore toscano di qualche anno più giovane di lei, l'uomo che le ha ridato il sorriso dopo una vita non facile fatta di grandi ascese e terribili cadute.

Tutto inizia il 23 marzo 1958 quando Serena Faggioli nasce a Bologna. Poco più che adolescente Serena sente crescere la passione per la recitazione e tenta la sorte andando a Cinecittà dove, grazie al fisico prorompente e alle misure da maggiorata, inizia a recitare in film di serie B.

L'anno della svolta

La svolta, però, arriva nel 1985 quando Tinto Brass, al lavoro sulla rivisitazione della Locandiera del Goldoni in chiave erotica, la sceglie per il ruolo della protagonista, Miranda. Nel giro di un anno Serena Grandi diventa l'attrice più corteggiata e desiderata d'Italia: gli uomini impazziscono per lei, i registi fanno a gara per averla e i produttori per sedurla. In passato Serena ha raccontato di essersi svegliata una mattina e aver trovato una Ferrari impacchettata sotto casa sua regalatale da uno sconosciuto ammiratore.

Due anni dopo arriva il blockbuster Rimini Rimini e la Grandi si trasforma nell'oggetto del desiderio maschile di una generazione di uomini.


 

Gli amori sfortunati

Proprio nel 1987 Serena conosce l'antiquario Beppe Ercole, noto playboy di vent'anni più grande di lei. I due si sposano e mettono al mondo Edoardo, unico figlio dell'attrice. Sono sei anni di amore e grande passione che con la stessa voracità con cui è esplosa si spegne. Iniziano i tradimenti e nel 1993 Ercole lascia la Grandi per mettersi definitivamente con l'attrice Corinne Clery

Tra la fine degli anni '80 e la fine degli anni '90 Serena lavora tanto e con tutti. Tra i titoli più noti ci sono Le foto di Gioia (1987) di Lamberto Bava, In nome del popolo sovrano (1990) di Luigi Magni, dove recita accanto a Nino Manfredi e Alberto Sordi.

Nel 1990 vince il Telegatto per la fiction Donna d’onore, basato sul best seller di Sveva Casati Modignani.

Nel 1995 torna a lavorare con Tinto Brass in Monella ed è nel cast di Radiofreccia (1998), esordio alla regia di Luciano Ligabue.

L'inchiesta per droga e il crollo

Il nuovo millennio non porta, però, fortuna a Serena. Nel 2003 viene arrestata nell'ambito di un'inchiesta romana sui festini vip a base di cocaina e sesso a pagamento. La Grandi trascorre 151 giorni agli arresti domiciliari, ma prima ancora dell'inizio del processo l'attrice viene scagionata in quanto la dose di coca ritrovata nel suo appartamento era a uso personale.

Viene anche risarcita per ingiusta detenzione e con quel denaro si trasferisce, insieme al figlio, da Roma a Rimini dove i due aprono un ristorante, La Locanda di Miranda che riscuote un discreto successo e nel 2004 partecipa persino al reality show condotto da Antonella Clerici Il Ristorante

Il ritorno al cinema

Nel 2006 Serena pubblica un libro dal titolo L'amante del federale, mostrandosi ancora una volta eclettica e insaziabile ma l'anno della svolta è il 2008 quando, dopo un decennio di digiuno dal cinema torna davanti alla macchina da presa. 

E' la seconda vita di Serena Grandi. L'attrice ha ormai 50 anni: non è più la pin up mozzafiato della gioventù, ma una donna segnata dalla vita, visibilmente obesa ma con una carica d'energia e di talento inespresso che, finalmente trova il modo per venire alla luce.

Il primo a (ri)credere in lei è stato Pupi Avati che l'ha voluta in Il papà di Giovanna. La critica impazzisce per lei, per la sua recitazione schietta e senza orpelli e Avati la richiama in Una sconfinata giovinezza del 2010.

La Grande Bellezza

Nel 2013 la consacrazione: Paolo Sorrentino le cuce addosso il ruolo di Lorena in La Grande Bellezza. Si tratta di un'ex subrette cocainomane sfatta dalla vita che esce da una torta di compleanno di oltre due metri del corso della festa per i 65 anni di Jep Gambardella (Toni Servillo). Lorena è nuda con un sei e un cinque sui due seni giganti. Un capolavoro iconico espresso con intensità e auto-ironia da Serena Grandi che, così, co-partecipa alla festa per l'Oscar come miglior film straniero dell'anno.

Nel 2017 la Grandi ha partecipato con la rivale di sempre Corinne Clery al Grande Fratello Vip uscendo dopo tre puntate non prima di aver litigato pesantemente con la Clery.

Per i 60 anni Serena si è regalata qualche ritocchino cedendo alla seduzione della giovinezza, ma forse, dopo aver vissuto una vita così intensa, non sarebbe neppure stato necessario perché anche le rughe e i chili di troppo rappresentano i gradini saliti per arrivare al presente e vivere nel proprio presente è il miglior regalo di compleanno che ogni donna possa fare a se stessa.

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