Chiara Degl'Innocenti

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Un po' di cerone, la parrucca gialla e il naso rosso. Il famoso clown russo Oleg Popov si è truccato ed è salito per l'ultima volta sul palco. Nella notte tra il 2 e il 3 novembre infatti è morto dove solo un clown professionista come lui poteva morire. In una camera d'albergo, mentre era in tournée.  È accaduto a Rostov sul Don, dove l'artista si trovava insieme alla moglie Gabriela Lehmann.

Aveva 86 anni, tre quarti dei quali trascorsi nel circo o davanti alla macchina da presa. Dopo alcuni anni passati a fare la gavetta come equilibrista, nel 1951 Popov aveva iniziato la sua carriera di pagliaccio diventando famoso come il "clown solare". Tanto che la sua sua notorietà gli era valsa anche il titolo di "artista del popolo" della vecchia Urss nel lontano 1969.

Diventato celebre aveva anche recitato in diversi film, soprattutto commedie e film per bambini. Dal 1991 viveva in Germania, vicino Norimberga ma era tornato in Russia, a casa, solo l'anno scorso.

Ieri, scrive l'agenzia Ria Novosti, forse a stroncarlo è stato un attacco cardiaco. 

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