Principe Harry: "Vi racconto chi è stata davvero mia madre"

Dalla biografia pubblicata per i 30 anni del principe emerge la figura di una Lady D instabile, paranoica ed autodistruttiva

Il principe Harry col padre Carlo e il fratello William – Credits: Gettyimages

Barbara Pepi

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Una donna fragile, instabile, che si sentiva perseguitata da tutti e tutti. E' il ritratto di Lady D che emerge dal libro biografico sulla vita del principe Harry dal titolo: "Harry: brother, soldier, son".

E' una biografia - autorizzata - redatta dal giornalista Penny Junor e pubblicata in occasione del trentesimo compleanno del giovane principe che si celebrerà il prossimo 15 settembre.

Dal libro emerge una figura di Diana distante dall'immagine "angelicata" che è andata costruendosi nel tempo e che ha trasformato Lady D in una sorta di "figura mitologica", archetipo stesso della figura della vittima degli intrighi di corte.

A quanto pare - leggendo la biografia di Harry - l'ex moglie di Carlo era diversa. Nel testo si parla di una donna fragile, autodistruttiva e paranoica. Una madre assente, spesso vittima di violente crisi isteriche e profondamente gelosa dei figli. E' una confessione amara e un triste filo da seguire quello che ripercorre i primi trent'anni di Harry che sarebbero sì stati tutelati dalla bambagia di Corte, ma anche costellati di piccoli grandi traumi che lo hanno reso un adolescente instabile e vicino al vizio.

Prima della morte della madre Harry e William, si legge, hanno vissuto in maniera traumatica l'attaccamento della donna ai figli, talmente gelosa da allontanare le varie tate che si sono succedute a Kensington Palace quando i figli si affezionavano a loro in maniera ritenuta eccessiva.

Nel periodo della separazione da Carlo, poi, Diana sarebbe entrata in paranoia minacciando più volte Camilla e sentendosi nel mirino della famiglia reale che puntava solo "a farla fuori". 

Dopo il divorzio, poi, Diana sarebbe stata vittima di grandi ed esasperanti passioni amorose nelle quali coinvolgeva anche i due figli costretti - si legge sempre nella biografia - a conoscere i diversi amanti della madre.

Un ritratto di Diana amaro e rancoroso che evidenzia quanto il figlio minore della principessa triste sia ancora sostanzialmente "arrabbiato" con una madre che non lo ha saputo difendere e che, pur non volendolo, lo ha lasciato solo ad affrontare la vita quando lui aveva ancora un terribile bisogno di lei. 

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