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"Grazie di essere esistito", così Davide di Lernia, figlio di Leone di Lernia ha detto addio al padre morto stamane a Milano nella sua casa. "Un male incurabile lo ha portato via - scrive Davide su Facebook - ma non ha portato via il suo spirito che rimarrà nei nostri cuori".

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La scorsa settimana Lo Zoo di 105, la tramissione radiofonica di cui Di Lernia era l'anima stessa era stata sospesa per l'aggravarsi delle condizioni di salute di Leone che era stato ricoverato in ospedale. Marco Mazzoli, altra voce storica di Radio 105 aveva commentato via Facebook: "Abbiamo iniziato questo lungo percorso radiofonico insieme. Per 18 lunghi anni, ci siamo insultati, augurati la qualsiasi. Ti ho fatto un milione di scherzi, abbiamo creato tormentoni indimenticabli e costruito il programma radiofonico più assurdo d’Italia. Hai 80 anni, ma non hai mai mollato un secondo. Quando andiamo in onda, siamo cane e gatto, ma nella vita reale, ti voglio un bene indescrivibile".

Oggi lo stesso Mazzoli scrive: "Quando io e Fabio siamo andati in ospedale a trovarlo i medici ci avevano detto che il male era in uno stato avanzatissimo e che aveva pochi mesi di vita. In quel momento siamo esplosi in un pianto infinito. L'unica speranza - continua il conduttore - era che il suo corpo tenesse duro e che potesse affrontare la chemioterapia, ma come faceva a rimettersi? Appena ha visto le telecamere ha tenuto botta e si è goduto gli ultimi giorni di notorietà. Lui era così, viveva per la tv e per la radio, apparire era la sua gioia, essere riconosciuto la sua aria".

Fabio Alisei, altra voce dello Zoo, più sintetico, invece chiosa con: "Avevi ragione su tante cose".

Sempre Mazzoli poi ricorda: "Sabato sera ha voluto che io e Wender andassimo a cena da lui, voleva stare con quelli con cui ha iniziato lo Zoo nel 1999, come se volesse chiudere un cerchio".

E poi conclude: "Mi mancherai tantissimo amico mio, lascerai un vuoto nella vita di tutti noi, eri un ragazzino con una carica assurda".

Leone di Lernia, nato a Trani, classe 1938, diventato celebre per le sue parodie trash-demenziali, ha iniziato a collaborare con lo Zoo nel 1999, contribuendo in maniera determinante allo stile del programma.

Dopo fasi alterne, tra partecipazioni e sospensioni, la presenza si era fatta sempre più sporadica, senza che tuttavia ciò influisse con il rapporto di amicizia consolidato con gli altri protagonisti del programma.

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