A Malaga, sua città natale, durante il Festival del Cinema, Antonio Banderas è stato accolto come un eroe.

Lungi dall'essere connesso all'immagine del mugnaio amico della gallina Rosita, in Spagna l'ex Zorro, 56 anni, è stato premiato con un prestigioso riconoscimento alla carriera e, per la prima volta, ha parlato dell'attacco di cuore che lo ha colpito lo scorso 26 gennaio. "Grazie al cielo è stato meno forte di quanto è stato scritto e ho avuto molta fortuna".

Il doppio intervento al cuore

Incalzato dalla stampa spagnola ha poi aggiunto: "Sono stato sottoposto a un intervento in cui mi hanno impiantato tre stents nelle arterie coronarie e, dato che da tempo soffrivo di aritmia, mi hanno sottoposto a un secondo intervento specifico per curarla".

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Banderas ha spiegato come l'infarto è stato come mettere un "Paletto dopo 37 anni di lavoro". E ha poi aggiunto: "Per me lavorare era come mangiare i popcorn, non riuscivo mai a smettere".

La voglia di ricominciare

Certo, la voglia di tornare in pista c'è, ma senza fretta. La scorsa settimana l'interprete è stato a Ginevra per sottoporsi a un controllo e la riabilitazione è ancora lunga.

Il progetto che più lo stimola riguarda quello inerente al film sulla vita del suo compaesano Picasso diretto da Carlos Saura.

Si tratta di una pellicola - di cui si parla da tempo - che dovrebbe ripercorrere il percorso creativo che ha portato alla realizzazione di Guernica.

"Dopo diverse vicessitudini - ha concluso - e un cambio di copione, spero che si possa tornare all'impatto emotivo della prima stesura. Vorrei realizzarlo ora che ho 56 anni, la stessa età che aveva Picasso quando ha dipinto Guernica".

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