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La prima Barbie col velo celebra la libertà di scegliere

Mattel ha lanciato la bambola dedicata alla schermitrice musulmana Ibtihaj Muhammad che spiega perché si tratta di un inno alla libertà

Ibtihaj Muhammad con la Barbie che Mattel ha deciso di dedicarle

Barbara Massaro

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Libere di essere curvy, alte, basse, con i capelli rossi o con la pelle scura.

Se Mattel in questi anni si è mostrata sensibile ad affrontare il tema dello scardinamento dello stereotipo estetico che vuole la donna-Barbie alta, bionda, magra e con gli occhi azzurri e ha messo in commercio tutta una linea di bambole che rispettano le differenze estetiche delle bambine-ragazze c'era d'aspettarsi che il passaggio successivo avrebbe riguardato le differenze culturali e religiose.

La Barbie con il velo

E infatti, puntuale, è arrivata la prima Barbie che indossa l'hijab, il velo islamico. La bambola è stata presentata il 13 novembre ed è dedicata alla schermitrice americana di religione musulmana Ibtihaj Muhammad, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio dello scorso anno nella sciabola.

 

Il pupazzo verrà messo in commercio nel 2018 e fa parte della collezione Shero, che celebra il coraggio delle eroine dei nostri tempi capaci di combattere per i propri ideali nonostante le avversità che si possono incontrare sul cammino. Di questa linea fanno parte, tra le altre, le Barbie dedicate ad Ashley Graham, all'etoile di colore Misty Copeland e alla regista Ava Duvernay.

Un inno alla libertà di scelta

Ibtihaj Muhammad era stata duramente criticata per essersi presentata alle Olimpiadi con il velo in testa, ma lei ha respinto le critiche sostenendo di essere una donna libera, libera anche di scegliere di portare il velo. Ibtihaj si è detta onorata del tributo che le ha voluto rendere Mattel con la Barbie che porta le sue fattezze e, via social network, ha fatto sapere: "Ringrazio l'azienda per avermi scelta come nuovo membro della famiglia Mattel. Sono orgogliosa che le ragazze di tutto il mondo potranno giocare con una Barbie che sceglie di indossare il velo. È il sogno di una bambina che diventa realtà".

Mattel dal canto suo aveva così motivato la scelta: "Ibtihaj continua a ispirare ovunque tutte le donne e in particolar modo le giovani che intendono abbattere i confini".

Il precedente

Che il mercato fosse pronto per la Barbie col velo lo si era capito da tempo. Su Instagram, per esempio, ha quasi 80.000 follower la Hijarbie, la Barbie con l'hijab creata dalla studentessa islamica Haneefah Adam che si è inventata stilista di moda per bambola vestendo le tradizionali Barbie con abiti islamici e condividendo le foto sul profilo Instagram creato ad hoc.

Il progetto è piaciuto a tal punto da diventare in breve virale con centinaia di giovani musulmane che, da tempo, speravano che la bambola feticcio dell'Occidente potesse essere declinata a misura d'Islam.

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