Gli occhi azzurri di David Gandy? Il fascino scultoreo di Jamie Dornan? Ecco non sono esattamente i parametri di bellezza presi in considerazione da Josh Ostrovsky, quello che passerà alla storia come il primo modello curvy dello star system.

Forte dei suoi 113 chili per un metro e ottanta di barba e pancia bianchiccia Josh ha una sua personale visione anti-vogista della moda.

Indossa completini colorati, sfoggia chiome dalle acconciature "personalizzate", ha eletto come suo ufficio e quartier generale il retro di una Spa per unghie nel Queens e soprattutto non gliene importa nulla degli stereotipi

Parteciperà come semi outsider alle prossime sfilate di New York nella sezione parallela e sperimentale Made Fashion Week, che è sempre a caccia di tendenze e lui, le tendenze non solo le segue, ma le crea.

Forte dei suoi 6 milioni di followers su Instagram Josh, intorno al nickname The fat jewish, l'ebreo grasso, sta costruendo una fortuna fatta di sarcasmo e ironia, di una buona dose di intelligenza unita ad altrettanto qualunquismo e stupidità a misura di Rete in un profilo che aggiorna quotidianamente.

Un universo che ha permesso a Ostrovsky, newyorkese doc cresciuto nell'Upper West Side di Manhattan di diventare un it-boy sui generis che piace allo star system.

Nel futuro di questo modello sui generis c'è anche Hollywood. Josh, infatti, ha appena firmato un contratto con la stessa agenzia di Meryl Streep, Steven Spielberg e Miley Cyrus. Il progetto è quello di scrivere un libro dal quale estrarre una commedia da botteghino.

Pare che, per il solito sistema a pioggia che colpisce i fenomeni virali, tutto quello che Josh tocchi si trasformi in oro e la sua partecipazione alla settimana modaiola di New York potrebbe costituire una sorta di precedente per gli eventuali candidati a bellezza curvy d'ultima generazione.

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