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Dolores O'Riordan: il cordoglio corre sui social network

Colleghi e fan piangono la morte della cantante dei Cranberries

E' morta Dolores O' Riordan. Il dolore di colleghi e fan

Barbara Massaro

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E' la generazione dei quarantenni che si credono eterni adolescenti quella che oggi piange maggiormente la morte di Dolores O'Riordan, la cantante dei Cranberries scomparsa all'improvviso a Londra per cause ancora da chiarire (c'è chi parla di depressione, chi dei tentati suicidi del passato e chi ricorda le violenze subite da bambina che l'hanno condotta all'anoressia).

E mentre la famiglia e la band chiedono silenzio e rispetto il mondo intero piange una delle voci più rivoluzionarie del panorama musicale degli ultimi 40 anni.

Il cordoglio sui social network

Tantissimi i colleghi che oggi ricordano l'artista quarantaseienne e migliaia le persone che, tramite social network, si uniscono al cordoglio regalando un frammento di ricordi al mosaico che consacrerà i Cranberries alla storia. "I pomeriggi delle superiori in cui si faceva finta di studiare e invece si ascoltavano i Cranberries"; scrive qualcuno. "I lenti ballati con il cuore in gola e le mani sudate, gli occhi chiusi e le labbra appoggiate a caso" aggiunge un altro, ma anche Zombie imparata a memoria in vacanze studio a Dublino dove la canzone faceva parte del programma d'apprendimento del Trinity College.

E poi i pomeriggi passati ad ascoltare Linger, Dream, Salvation, Ode to my family nel walkman guardandosi la punta delle Dr. Martens e chiedendosi se la vita sarebbe stata degna di essere vissuta.

I Cranberries sono stati davvero la colonna sonora di un'intera generazione: quella delle Smemoranda, degli Interrail alla scoperta dell'Europa, del grunge e delle camicie a quadri.

Dire addio a Dolores e alla sua voce è un po' come seppellire un pezzo di quel passato e questo fa tanto male.

 

Lo si legge anche nelle parole dei tanti artisti che oggi piangono la scomparsa dell'interprete irlandese. La lunga lettera pubblicata su Facebook da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro in questo è potentissima: "Ti ho vissuta sempre come un sogno. Lo sapevo che non avrei dovuto farlo" inizia e poi continua aggiungendo: "Eppure solo oggi ho realizzato davvero che sei passata dalle nostre vite, che mi hai attraversato gli occhi e il cuore in un giorno qualunque, in uno studio di registrazione qualunque, cantandoci addosso tutto il fiato che ci restava" scrive la voce della band salentina ricordano la collaborazione con Dolores "Sei passata nelle nostre vite e lì rimarrai per sempre" conclude Sangiorgi.

Tristezza, sgomento, dolore ma anche gratitudine nelle parole di coloro che l'hanno conosciuta. "Ciao mio usignolo" scrive il produttore dei Cranberries Stephen Street. Gli irlandesi U2 sono stati tra i primi a salutare via social Dolores cui si sono uniti i Duran Duran, i Garbage e tanti altri. 

Tra gli italiani Eros Ramazzotti e Zucchero che hanno duettato con lei, ma anche Giorgia, Noemi, Elisa, Emma, Paola Turci e Gianluca Grignani che si commiata dicendo: "Grazie grande artista e grande donna".

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