Barbara Massaro

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Helly Luv non è un tipo che passa inosservato. Unghie lunghe e scintillanti, imponenti ciglia finte, stiletto 12, abiti da star di Hollywood e un allure che scompagina i sensi di chi la vede passare.

In Medio Oriente Helly è più famosa di Madonna, più bella di Beyoncè e più seguita di Taylor Swift. Un'icona pop che nel Kurdistan iracheno è simbolo stesso della resistenza al jihadismo.

"Quando ho sentito cosa stava facendo Isis a questo popolo ho deciso di usare la mia musica come un'arma per difenderlo" ha dichiarato la pop star a Corriere della Sera cui ha raccontato la sua storia.

Nata in Iran nel 1988 durante la Guerra del Golfo a 18 anni è scappata per andare a Los Angeles e da lì l'ascesa è stata inarrestabile. Si è esibita per la Regina Elisabetta, è stata testimonial di Nike in Finlandia e ha partecipato a un film presentato a Cannes prima di tornare nella sua terra e usare la musica come strumento di resistenza.

Nel 2015 grazie al singolo Revolution ha ottenuto milioni di visualizzazioni su Youtube. Nel videoclip la cantante sbaragliava i jihadisti a colpi di tutina mimetica super sexy e tacchi a spillo e questo non ha fatto piacere ai miliziani di Al Baghdadi.

Mentre giravano il video, a tre chilometri dalla linea del fronte, sono stati attaccati dai combattenti che poi l'hanno minacciata di morte. "Se pensano che mi faccia spaventare si sbagliano - ha detto a Corriere della Sera - I gruppi islamisti temono le donne forti perché sanno che non ci possono piegare".

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