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"Papà, vogliamo un cane". On line il decalogo-contratto diventato virale

Le tredici regole sottoposte ai figli. Dopo il contratto, l'arrivo del cucciolo

Il contratto-decalogo firmato dai figli

decalogo cani Reddit

"Volete un cane? Prima però firmate un contratto". Dev'essere successo più o meno questo in casa nella famiglia inglese protagonista della storia diventata virale negli ultimi giorni. Il capofamiglia ha infatti pubblicato sul sito di social news Reddit il Family Dog Contract che lui e la moglie hanno fatto firmare ai quattro figli prima di acconsentire all'adozione di un cucciolo presso un canile. Tredici dettagliatissime regole - tra buon senso e qualche picco surreale - per spiegare ai figli che diventare padroni di un cane comporta un grande impegno nella gestione quotidiana. E non solo. 

1. Chi raccoglie i bisogni?

decalogo cani Reddit

Il "contratto" affronta subito uno dei temi più spinosi nella gestione di un cane, soprattutto per chi ha un giardino e il capofamiglia va dritto al punto. "Papà non deve mai raccogliere la pupù. Mai. I bambini provvederanno a pulire almeno tre volte a settimana per la soddisfazione di papà". Chiaro no?

2. L'addestramento del cane

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Il decalogo prosegue ancora sul tema dei "bisognini", specificando con il cane andrà addestrato a farli in un punto preciso del giardino, ovvero tra i sassi contro lo steccato della vicina. "Tutti i membri della famiglia concordano che non saranno tollerate sorprese sul prato né davanti né sul retro della casa". Inflessibile.

3. Un cane di taglia piccola

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Non importanta la razza, il colore o il pedigree. I genitori paiono essere intransigenti soprattutto rispetto ad una cosa: "Il cane è molto piccolo", ovvero niente cuccioli di taglia media o grande. Il cane dovrà pesare al massimo tra i 5 e i 7 chili.

5. No alla bava

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L'identikit del possibile cane è dettagliato e rigoroso, tanto che il padre spiiga senza mezzi termini di non volere cani che sbavano e che hanno il naso gocciolante. "Cani di quel genere, sono disgustosi". Opinabile, viene da dire.

6. Attenzione ai graffi

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Altra regola insindacabile, quella per prevenire i graffi sul pavimento (è evidente che la casa è dotata di parquet). "Il cane non deve graffiare il pavimento. A papà non interessa come prevenirlo: tutte le parti concordano che il cane non graffierà il pavimento". Addestramento intensivo, insomma.

7. Il bagno al cane

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Sull'igiene non si transige, dunque non verranno tollerate zaffate o puzze strane. Con una indicazione chiara e semplice: "Papà non dovrà mai lavare il cane. In più, se papà decide che il cane puzza, un figlio dovrà fare il bagno al cane entro 24 ore".

8. Come rimediare ai disastri

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Papà e mamma sono piuttosto scrupolosi e già mettono in conto possibili disastri e rimedi ai danni combinati dal cucciolo a quattro zampe: "Se il cane combinasse una qualche sorta di disastro in casa, è autorizzato l’utilizzo di prodotti chimici per eliminare macchie e odori". Un igienista conclamato.

4. I peli del cagnolino

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"Il cane non perde pelo. Per niente". Tradotto, preparatevi a passare l'aspirapolvere in tutta la casa almeno una volta al giorno e a lustrare tutto quando necessario.

9. Chi decide il nome del cucciolo?

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L'annosa questione che attanaglia le famiglie che stanno per adottare un cucciolo è sempre la stessa: come chiamare il nuovo arrivato? Il creatore di questo decalogo taglia il problema alla radice e impone la sua autorità: "Papà ha il diritto di veto assoluto sul nome del cane". Paletta alzata per bocciare il nome sgradito, insomma.

10. La dieta del cane

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Altro che crocchette gourmet, cibo raffinato o scatolette deluxe. Anche la dieta canina è stabilita nel dettaglio: "Il cane non riceve cibo organico, gourmet o dietetico. Tutte le parti concordano che il pastone tradizionale va bene".

11. Affettuosi ma non troppo

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"Un cane è un cane". L'undicesima regola stabilisce persino la dose di affetto che i padroni possono elargire al "pelosone" di casa. "Non ci si riferisce mai al cane come se fosse un figlio o un fratello".

Il cane protagonista (ma non troppo)

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Niente cani superstar, sia chiaro. Nel contratto viene stabilito persino che i quadrupedi non potranno essere i soggetti principali nelle cartoline natalizie da regalare agli amici. "Il nome del cane non viene scritto nelle cartoline di Natale. In più, se c’è una foto del cane sulla cartolina di famiglia, dovrà essere un caso".

La regola delle regole

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Il tredicesimo e ultimo punto del contratto è quasi un sunto di tutte le precedenti regole e recità così: "I bambini promettono di non innamorarsi mai del cane o, al contrario, di non annoiarsi. Tutte le parti concordano che il cane è una responsabilità primaria dei figli per tutta la sua vita".

Il gran finale

cani Erika Barbacelli GOIGEST 02.202334 erika@goigest.com Ansa

A due anni di distanza dal decalogo, il padre ha aggiorna nei giornis corsi gli utenti e svelato che due settimane dopo la firma "contratto", la famiglia ha adottato un bastardino chiamato Kershaw e che per la scelta del nome non ha esercitato il potere di veto. "Sono trascorsi due anni e i bambini si occupano di lui. Tutti (compreso il papà) adorano il cane, una fantastica aggiunta (anche se non è un membro) alla nostra famiglia".

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