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Società

Pamela Anderson ora difende le galline

La ex bagnina di Baywatch si è prestata come testimonial per una nuova campagna animalista: questa volta a favore di galline e polli

L'amore per gli animali di Pamela Anderson è noto, così come il suo impegno in diverse campagne animaliste, come attivista della Peta, per la quale ha posato in versione "hot", per dire no alle pellicce. Ora la nuova "battaglia" della ex bagnina di Baywatch è invece a favore delle galline (e dei polli).


Pamela Anderson, lo scorso anno testimonial della campagna dell'organizzazione animalista PETA, questa volta è impegnata per la difesa di galline e polliOlycom

Le campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle condizioni nelle quali vivono galline e polli, specie se destinati alla filiera produttiva di grandi catene di fast food, non è nuova, ma ad esserlo è l'endorsement della bionda mozzafiato, che a quasi 48 anni non smette di stupire (e ammaliare con le sue curve generose). La star ha ora deciso di appoggiare l'organizzazione Mercy for Animals, mettendoci letteralmente la faccia: compare infatti in un video in qualità di presentatrice di una ricerca condotta da parte della stessa organizzazione animalista, sull'attività di Gordon Food Service (Gfs), ovvero il più grande colosso alimentare privato del Nord America, il cui nome nel filmato viene storpiato in "Gory", ovvero "sanguinario".

Le immagini presentate da Pamela Anderson non hanno bisogno di un grande commento, a dire le verità, perché mostrano come vengono allevati e trattati polli e galline destinati alla grande distribuzione, ma non solo (anche macellerie e ristoranti). Come spiega l'attrice "Non è raro che abbiano già gambe o ali spezzate ma, finché son vivi, possono essere ancora appesi".

Insomma, il sostegno della bagnina ormai da tempo vegana è chiaro e per una volta non è servito neppure svestirsi per convincere gli spettatori.

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