Niente da indossare? Stampa il tuo abito

E' il progetto di un industrial designer che potrebbe vedere la luce nel 2050

Barbara Pepi

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Altro che shopping compulsivo, corsa ai saldi e acquisti on line, il futuro della moda (almeno secondo il designer Joshua Harris) sta in un stampante. L'uomo sta infatti mettendo a punto un metodo per prodursi i vestiti a casa propria e per farlo sta provando ad utilizzare proprio la meccanica delle stampanti tradizionali.

La tecnica è stata concepita per ridurre i costi di spedizione e di rifiuti partendo dal presupposto che entro il 2050 ci sarà un sovraffollamento urbano che renderà necessario ottimizzare lo smaltimento delle scorie e ridurre la produzione degli oggetti. La stampante consentirebbe di produrre capi nuovi di abbigliamento dopo aver visualizzato un eventuale modello online. Con un clip la macchina memorizza stoffa, colore e taglio e stampa in casa l'abito.

Nell'idea del designer anche gli stilisti potrebbero vendere le proprie opere in digitale su Internet. Grazie a cartucce di materiali diversi, come il cotone, la lana o la seta le case di produzione di moda avrebbero la possibilità di commercializzare una grande varietà di abiti.

Nel momento, poi, nel quale l'abito non va più bene perchè magari rovinato, passato di taglia o di moda, il tessuto può essere nuovamente messo nella stampante dove viene in pratica formattato per un uso futuro evitando che il capo finisca in discarica.

Progettato per essere messo in vendita nel 2050, la stampante d'abbigliamento riduce anche la necessità di conservare gli abiti e aiuta ad ottimizzare lo spazio in vista di un probabile sovraffollamento futuro.

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