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Moda: l’uomo Versace è in technicolor

Trionfo di colori fluorescenti, di di forme esagerate e accostamenti azzardati per un maschio che non ha paura di osare

Sfilata Versace Uomo inverno 2019/20

Antonella Matarrese

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A fine sfilata, Donatella Versace non si è concessa al suo pubblico, non ha cavalcato la passerella come da suo rituale passeggiata. Ha fatto capolino e basta, troppa forse la commozione pensando che questa e’ ufficialmente la prima collezione sotto la proprietà di Capri Holdings di Micheal Kors.
Parterre ricco di attori, giornalisti, uomini della finanza internazionale e rapper. Molto attenti e probabilmente chiamati in causa vista l’estetica della collezione.
In passerella infatti si è visto di tutto: un completo giacca formale con pantaloncino da boxeur, cappotti fucsia lunghi fino alla caviglia, jeans ricamati di pietre swarowski, pantaloni a maxi righe, bomber con stampe coloratissime. “L’idea è quella di offrire tutte le sfaccettature che l’uomo oggi può desiderare senza divieti e problemi di riconoscimento. La moda negli ultimi anni si è evoluta tantissimo e non è più possibile fermarsi a un unico concetto di uomo, ognuno ha la necessità e il diritto di esprimersi e di osare” spiega Donatella Versace.
Ben vengano quindi le sciarpe di struzzo su un abito formale, le sneakers con i calzini bianchi, le felpe logate. Tra l’altro quelle con il logo Ford sono una novità nata da una collaborazione con il brand automobilistico americano e sono a tiratura limitata. La mascolinità come concetto da ridefinire potrà prendere molti riferimenti da questa collezione, mentre sul piacere di non passare inosservanti non c’è altro da aggiungere.

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