Milano Moda Donna - Giorgio Armani

Il basco, a metà tra il colbacco russo e il cappello rasta, è il nuovo segno di eccentricità che Armani manda in passerella a corredo di una collezione rigorosa, studiatissima e di una femminilità contemporanea che non a caso chiama Garconne - John Richmond - Dolce&Gabbana - Versace - Blumarine - Iceberg - Moschino - Prada - I dettagli

 

"Se qualcuno dice che  i miei baschi sono pesanti, io gli chiedo e le coroncine bizantine allora cosa sono?", esordisce così Giorgio Armani durante la conferenza stampa post sfilata. Il basco, a metà tra il colbacco russo e il cappello rasta, è il nuovo segno di eccentricità che Armani manda in passerella a corredo di una collezione rigorosa, studiatissima e di una femminilità contemporanea che non a caso chiama Garconne.

La coroncina bizantina invece è quella  della sfilata di Dolce&Gabbana. "Non voglio far polemica con nessuno" spiega poi lo stilista, "credo che  in questo momento lo show fine a se stesso sia penalizzante per la moda  italiana. Non serve abbacinare le pupille dei giornalisti e degli addetti ai lavori, la gente che guarda la moda deve poter identificarsi. Noi dobbiamo fare dei vestiti che si vendono, perché è la forza del  nostro pret-à-porter".

Si mette quindi in discussione il concetto di  show? "L'ho già fatto  anni fa, quando il mio socio Galeazzi decise che non era più il caso di sfilare perché nessuno parlava degli abiti ma solo del contorno alle sfilate. Ora è impossibile non sfilare perché i nuovi mercati sono famelici, hanno bisogno di vedere le nostre passerelle. Ma un conto è  fare la sfilata, un conto fare teatro". E anche qui ogni riferimento è puramente casuale. Infine alla domanda sulla Camera della Moda e sulla necessità di una riorganizzazione interna, Armani risponde: "Non credo che bisogna creare strutture complicate e burocratiche, serve una persona autorevole che si faccia rispettare per conto nostro. Uno che vada a Parigi e dica: "La moda italiana sfila da tale giorno a quell'altro", punto e basta. Senza inutili slittamenti. E per far questo bisogna essere uniti".

© Riproduzione Riservata

Commenti