Società

Il miglior Pan co' Santi: dove comprare il dolce per la festa di Ognissanti

Ogni festa ha il suo dolce di riferimento.Dalla Toscana il "Pan co' Santi", storia e negozi dove gustarlo al meglio

WhatsApp Image 2019-10-23 at 09.54.11

Federico Minghi

-

La festa di Ognissanti fu istituita ufficialmente il 1° Novembre 840 da Papa Gregorio IV ma fu solo una scelta per creare una continuità con una usanza che viene da molto lontano. Gli italiani, nei giorni di festa, si riconoscono a tavola. Non fa eccezione il cosiddetto «ponte dei morti» per il quale il Concilio Tridentino predicava digiuno e astinenza. Anzi tradizione popolare ha voluto che i piatti più noti e diffusi del giorno di Ognissanti e di quello della commemorazione dei defunti fossero proprio dolci, quasi a compensazione degli amari pensieri che possono venire in mente per certe ricorrenze. Quasi a voler dire che un pò di zucchero e qualche frutto di stagione può servire per riconquistare il gusto della vita, anche dopo le dure prove cui può sottoporci. Ed a ciascuna tradizione regionale, il suo dolce.

Ognissanti è anche la tradizionale visita ai cimiteri, fermarsi almeno per un giorno a ricordare i cari che non sono più con noi, un omaggio alle persone a cui abbiamo voluto bene e che ci hanno riempito di ricordi belli. Non è una questione religiosa, dedicare del tempo a ricordi piacevoli ci aiuta a stare meglio ed a superare anche meglio le difficoltà.

La pratica del travestirsi risale al Medioevo e si rifà alla pratica tardomedievale dell’elemosina quando la gente povera andava porta a porta per Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei loro defunti (il 2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti siano state ritrovate anche in Sud Italia.

Oggi i più giovani sono soliti festeggiare Halloween una festività anglosassone che trae le sue origini da ricorrenze celtiche (All-Hallows-Eve) che ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e spesso violente con cui oggi la conosciamo e che si celebra nella notte del 31 Ottobre. L’usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa recitando la formula ricattatoria del dolcetto o scherzetto. La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese “trick”, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà se non viene dato alcun dolcetto (“treat”). “Trick or treat” (dolcetto o scherzetto) in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”. Infatti tipica di questa tradizione è la simbologia legata al mondo della morte e dell’occulto, così come l’emblema della zucca intagliata, che deriva dal personaggio di Jack-o’-lantern, per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio.
Un’immancabile tradizione di questo periodo nella città di Siena e nella sua provincia è il Pan co’ Santi, che molti forni, ed ora anche pasticcerie, iniziano a produrre già dal mese di Ottobre.

Il Pan co’ Santi si chiama così anche perché dentro ci sono tante noci e uvetta: sono loro i cosiddetti “santi”, che hanno il compito di renderlo dolce e ricco, visto che di zucchero ce n’è davvero poco. Ma c’è anche tanto pepe, come da buona tradizione senese. E mentre lo si mangia si sente bene! Lo si accompagna con un vinsanto ma anche con un vecchio Chianti Classico come dice l'esperto di cucina senese Giovanni Righi Parenti: lo consiglia abbrustolito con gli arrosti e dice anche che va mangiato freddo, meglio se raffermo di qualche giorno…ma in questo non sono d’accordo, mangiato caldo sprigiona dei profumi irresistibili!

Ecco alcuni dei luoghi dove poter trovare un Pan co' Santi davvero buonissimo
Panificio Il Magnifico - Siena 
Forno di Pianella 
Lo Sfizio di Bianchi a Gaiole 
Il Forno delle Crete a Asciano

© Riproduzione Riservata

Commenti