C'è chi ha "osato" un nudo integrale, chi ha scelto topless o boxer e chi ha coperto le nudità con disegni floreali e scritte sulla pelle. L'importante, comunque, per l'esercito che ha partecipato al World Naked Bike Ride, era quello di mettersi "a nudo" per dire no all'inquinamento.

Da Londra a Caracas ha avuto luogo un evento unico nel suo genere, un incrocio tra un flashmob globale, una gita in bicicletta e una festa per l'ambiente. Il no è al massiccio utilizzo delle automobili e all'aggressività degli automobilisti nei confronti delle due ruote.

Nato nel 2004 il World Naked Bike Ride si ripete ogni anno. "Noi non vogliamo fermare il traffico - dicono i ciclisti nudi - noi siamo parte del traffico".

In ogni Paese esistono delle singole organizzazioni di coordinamento che si occupano di gestire la manifestazione, evitare disordini e far sì che il messaggio ambientale e positivo dei ciclisti sui generis non si trasformi in una pagliacciata.

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