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Vuoi avere successo? Ecco che lingue devi sapere

Uno studio indica le lingue da imparare per guadagnare di più nei prossimi 10 anni

Learning foreign languages

Eleonora Lorusso

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"Tutti parlano inglese, tranne gli inglesi e gli americani". E' un noto modo di dire, per indicare il fatto che tutti nel mondo parlano (più o meno bene) l'inglese, imparando quella che è la lingua internazionale per eccellenza. Tutti tranne gli inglesi e gli americani, appunto, per i quali la lingua utilizzata per comunicare in ogni angolo del mondo non va studiata. O almeno non come seconda lingua.

Ma sarà sempre così? Secondo gli esperti no, perché sapere solo l'inglese non basterà più, già dal 2027. In un mondo sempre più globalizzato, ma soprattutto fatto di equilibri geopolitici in evoluzione, ecco che le lingue da conoscere per avere successo aumentano e sono in particolare tre: francese, tedesco e mandarino.

Le lingue da sapere
Proprio così: il cinese mandarino si trova al terzo posto tra le lingue che i bambini dovrebbero imparare, fin da subito, in modo da essere in grado di comprenderlo e parlarlo entro 10 anni. Si tratta del più importante gruppo dialettale e quello che si stima sia parlato dal 70% della popolazione cinese, e secondo una ricerca rappresenta un must per chi aspira ad avere successo nei prossimi anni. Lo studio è stato condotto a Heathrow e dal suo Centre for Economics and Business Research and Opinium, su un campione di 2.000 britannici. E' emerso che il 45% dei sudditi di Sua Maestà non parla una seconda lingua, approfittando dell'opportunità di conoscere l'inglese come lingua madre.

Non solo. Quasi 1 su 5 (il 19%) degli adulti inglesi pare non sia affatto interessato a conoscere nuove lingue, mentre per il 10% imparare francese, tedesco, spagnolo o altre lingue risulta troppo difficile. Ciononostante per l'85% è importante che i figli studino lingue straniere, ritenendo che questo possa aiutarli nella carriera (27%) e nel trovare migliori opportunità di lavoro.

Secondo il nuovo studio il mandarino rappresenta dunque la terza lingua da imparare dopo francese e tedesco per poter avere più possibilità nel futuro. Le competenze linguistiche, infatti, si ritiene che possano contribuire ad una crescita economica fino a 500 miliardi di sterline (pari a circa 586 miliardi di euro) entro il 2027.

Apertura mentale
Il vantaggio di conoscere una seconda lingua non si limita però al solo fatto di poterla capire e parlare: secondo Antonella Sorace, Professore di Sviluppo Linguistico presso l'università di Edimburgo e Direttore di Bilinguismo, rende anche i bambini che vi si cimentano più aperti a nuovi stimoli culturali.

Il "Globish"
Resta il fatto che, a dispetto delle apparenze, quello più diffuso al mondo resta il cosiddetto "Globish", ovvero quell'inglese internazionale utilizzato per lo più nel mondo del business. Si tratta di una lingua semplice, costituita da circa 1.500 parole e una grammatica semplificata e standard, definita "globish" dal francese Jean-Paul Nerriere. L'ex Executive internazionale di IBM nel 2004 ha coniato questo termine, scrivendo poi diversi libri, tradotti in più lingue, sul "Globish". Naturalmente il successo di questa lingua internazionale, che si basa sull'inglese, sta nel fatto di essere priva di frasi idiomatiche, colloquialismi o phrasal verbs, che spesso rappresentano la difficoltà principale per uno straniero nel capire un madrelingua inglese o americano.

 

 

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