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Viaggi, le mete che rischiano di "scomparire" (a causa del clima)

C'è anche Venezia, insieme alla Statua della Libertà, allo Yellowstone Park e a molti luoghi incontaminati dell'Asia

Conceptual illustration of the Brooklyn Bridge flooded with water due to natural disaster or global warming.

Eleonora Lorusso

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La laguna di Venezia, ma anche la Statua della Libertà a New York, senza dimenticare l'Isola di Pasqua, la Grande Moschea di Djenné o la Barriera Corallina: sono tutte mete di viaggi meravigliosi, che affascinano per la loro bellezza naturale o la loro imponenza, per l'aspetto artistico o il valore storico, ma che rischiano di scomparire a causa dei cambiamenti climatici. A lanciare l'allarme è l'UNESCO, che nel rapporto sul World Heritage and Tourism in a Changing Climate avverte che i cambi climatici, che hanno uno degli effetti più evidenti e immediati nei mutamenti delle condizioni meteorologiche, rappresentano una seria minaccia per una parte del patrimonio mondiale dell'umanità.

Secondo il report sarebbero almeno 31 i siti a rischio: luoghi dalla storia centenaria e affascinante, come il sito di Stonehenge in Gran Bretagna o la città vietnamita di Hoi An, ma anche paradisi naturali come le Isole Galapagos sono in pericolo a causa dell'aumento delle temperature. Con esse, a risentire dei cambiamenti climatici, è anche il turismo.

 
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