Viaggi, cosa fare (e non fare) all'estero

I divieti che ogni turista dovrebbe conoscere prima di partire

Eleonora Lorusso

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Paese che vai, divieto che trovi. Ogni stato ha le proprie leggi, quindi prima di mettersi in viaggio sarebbe buona norma conoscere almeno i divieti principali, per non trasformare la propria vacanza (o soggiorno di lavoro) in un vero incubo, incappando in reati che spesso sono puniti anche con l'arresto. Se si intende viaggiare in Medio Oriente, ad esempio, è bene ricordare che l'omosessualità è illegale pressoché in ogni paese di quell'area. In Arabia Saudita, invece, sono vietati gli addobbi natalizi, mentre in Uganda non si possono indossare minigonne.

Se negli Emirati Arabi Uniti l'alcol è permesso in alcune situazioni, è invece vietato farsi sorprendere ubriachi. In Thailandia non è ammesso criticare la monarchia e chi lo fa rischia fino a 15 anni di carcere. A Singapore, invece, non si può fumare in luoghi pubblici e l'omosessualità è considerata "oltraggio alla decenza". Se fotografare obiettivi militari, caserme o aeroporti è vietato in moltissimi paesi al mondo, a Cuba occorre ricordare che una donna non può vestire da uomo e viceversa.

In Messico non solo non è ammesso gridare parole offensive in pubblico, ma anche le mostre artistiche con nudi non sono tollerate. E in Europa? Secondo l'infografica di Cooney & Conway, riportata dal Daily Mail, in Germania sono vietati sia l'apologia del Nazismo che fare l'autostop in autostrada.

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