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Venezuela: mamme bambine in vetrina

E' polemica per la campagna choc che propone manichini di studentesse incinte nei centri commerciali di Caracas

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La foto della campagna choc in Venezuela – Credits: Twitter

A volte la realtà per vederla bisogna sbatterla in faccia ai passanti. Sembra essere questa l'idea alla base della campagna choc che sta facendo discutere in Venezuela: manichini di ragazzine incinte nelle vetrine dei centri commerciali. 

Il progetto è stato avviato da due Onlus locali, Fundana e Construyendo Futuros per parlare di uno dei grandi problemi che affliggono il Paese sudamericano, le gravidanze delle under 18.

Numeri choc

Ogni tre minuti una minorenne venezuelana resta incinta e le mamme con meno di 18 anni sono il 23% del totale. Numeri da capogiro dei quali, però, si parla troppo poco e che hanno trasformato il Venezuela nella pecora nera di tutta l'America latina in fatto di gravidanze precoci. Se ne parla poco e si fa ancor meno e per questo le due associazioni in prima linea sul fronte dei diritti dei minori hanno voluto dare uno scossone all'opinione pubblica.

Mamme a scuola

Da qui l'idea di vestire dei manichini di ragazzine giovanissime con la classica divisa scolastica che copre un prorompente pancione e alle spalle si legge la scritta: "Ritorno in classe".

La reazione della gente che passa è varia: chi si indigna, chi grida allo scandalo e chi plaude ad un'iniziativa che ha il merito di iniziare a parlare di quella che si può ritenere essere una piaga del Paese posta addirittura all'attenzione delle Nazioni Unite che hanno espresso preoccupazione in merito. L'eco della vicenda ha, così, superato i confini nazionali mettendo sotto al naso del mondo il dramma delle mamme bambine.

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