Usa, ai tassisti il test per non "puzzare"

Vita dura per i conducenti delle yellow cabs a San Diego: in arrivo controlli sull'odore del corpo

Taxi negli Usa

A San Diego in arrivo gli "smell test", per accertare che il conducente di taxi non abbia un odore sgradevole – Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

-

In America c'è già chi lo chiama lo smell test e si aggiunge all'elenco dei controlli ai quali i tassisti di San Diego si devono sottoporre per poter continuare a trasportare passeggeri da e per l'aeroporto della cittadina californiana. Il problema, però, che non si tratta di "esame" per verificare che i veicoli siano sicuri, bensì che chi li guida non abbia un cattivo odore del corpo. Insomma, un modo politically correct per indicare che non devono "puzzare".

Inutile precisare che, non appena diffusasi la notizia tra i guidatori delle yellow cabbies, è scoppiata una rivoluzione: il provvedimento, come spiega The San Diego Voice, consiste in una ispezione da parte del personale delle autorità aeroportuali. L'obiettivo è far sì che i clienti dei tassisti non si trovino a dover salire su un'auto nella quale ci sia un odore sgradevole a causa del suo conducente.

"Sono persone adulte e formate - ha invece protestato Sarah Saez, portavoce del United Workers of San Diego, sindacato che rappresenta i tassisti - E' il loro lavoro quindi non credo sia necessaria questa pratica umiliante per cui un ufficiale arriva, annusa e spunta una casella. E' degradante e al limite del razzismo".

La protesta è alimentata anche dal fatto che il 70% del personale che si occupa dei trasporti in taxi da e per lo scalo di San Diego è di origini africane. "Gli agenti del traffico che conducono questi controlli - ha invece risposto Rebecca Bloomfield, portavoce dell'aeroporto della località californiana - sono molto sensibili alle differenze culturali".

Oltre al controllo delle gomme, dei freni, dei fari, dell'assicurazione dell'auto e delle sue condizioni generali, d'ora in poi dunque ci sarà anche il test dell'odore corporeo. Se i tassisti otterranno un voto negativo al test, dovranno uscire dalla fila delle auto gialle pronte a caricare passeggeri e viaggiatori, per tornare solo quando il loro odore non sarà più considerato "sgradevole".

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Quanto vale Uber, la app più odiata dai tassisti

La società di San Francisco diventa seconda solo a Hertz nel noleggio auto. Grazie a un investimento di 500 milioni di dollari in arrivo, dice il Wall Street Journal. Per buona pace della "tolleranza zero" di Lupi, Pisapia e Maroni

I tassisti di Milano stanno aiutando Uber a conquistare l’Italia

Non entro nel merito di chi abbia ragione, tra i tassisti che protestano ed i manager di Uber. Da studioso di innovazione, posso dire che i tassisti di Milano stanno aiutando Uber a conquistare l’Italia! Spiego di seguito il perché.…

L'India cerca migliaia di taxi e tassisti, possibilmente stranieri

Il mercato dei taxi crescerà a ritmi compresi tra il 17 e il 20 per cento l'anno, arrivando, entro in 2015, a superare il tetto dei 25 miliardi di dollari

Commenti