Titanic, 145 mila euro per una lettera scritta a bordo

La missiva è stata battuta all'asta presso la britannica "Henry Aldridge and son"

La lettera venduta all'asta – Credits: EPA/HENRY ALDRIDGE AND SON / HANDOUT MANDATORY

Barbara Pepi

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Centoquarantamila euro. E' questa la cifra record battuta all'asta per una lettera scritta a bordo del Titanic il 14 aprile 1912, a poche ore dalla collisione con l'iceberg che causò l'affondamento della nave.

A scriverla è stata Esther Hart che con la figlia Eva, di sette anni, è stata tra i 700 superstiti al naufragio. La missiva, vergata su carta intestata del Titanic, era diretta ai parenti inglesi della famiglia, rimasti in patria mentre Esther, il marito Benjamin e la piccola Eva erano partiti alla volta del Canada per cercare fortuna.

Esther e la figlia sono state tra le poche persone tratte in salvo mentre Benjamin è stato inghiottito dal mare. Proprio il marito, nel salutare moglie e figlia, come ultimo atto d'amore, aveva dato alla sua sposa un cappotto con dentro la lettera che, in questo modo, è stata portata in salvo.

Il cimelio, appartenuto ad un collezionista privato, è stato battuto all'asta dalla casa britannica Henry Aldridge and son alla cifra record di 119 mila sterline e l'acquirente è un anonimo facoltoso che, via telefono, ha più volte rilanciato il prezzo pur di aggiudicarsi la preziosa lettera.

Sulle poche righe datate 1912 si leggeva: "I marinai ci dicono che è una traversata meravigliosa, ma c'è freddo e molto vento" e poi ancora nel post scriptum "Un sacco di baci e amore a tutti da Eva". A rendere elevato il valore della lettera proprio la data che corrisponde a quella del naufragio nel quale morirono 1518 passeggeri sul totale dei 2223 imbarcati.

A quanto pare il mercato del collezionismo legato al Titanic non conosce posa e, anzi, il valore dei reperti battuti all'asta cresce col passare del tempo. Lo scorso ottobre, sempre presso la casa d'asta Aldridge venne venduto per un milione di euro un violino che si ritiene essere stato suonato a bordo della nave.

Secondo Andrew Aldridge esiste una spiegazione al fenomeno e cioè  che il Titanic "Era un microcosmo dell'intera società; ogni uomo, donna o bambino a bordo di quella nave aveva una storia da raccontare e dunque c'erano oltre 2200 racconti individuali di corollario alla storia principale. Il Titanic conteneva quasi tutte le emozioni dell'esperienza umana".

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