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Terremoto in Centro Italia: gli appelli corrono sui social

Notizie, richieste d'aiuto e segnalazioni trovano nel network il veicolo più rapido di comunicazione

I soccorsi dei Vigili del Fuoco

Barbara Massaro

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Twitter, Facebook e Whatsapp in queste ore sono il mezzo di comunicazione più veloce per mettere in relazione soccorsi e persone che si trovano in difficoltà nelle zone del Centro Italia colpite da terremoto e bufere e neve.

Di bacheca in bacheca gli appelli si rincorrono e chi può condividere e segnalare lo fa per favorire i soccorsi.

"Chiedono aiuto da Cellino Attanasio, Valviano... Sono ancora isolati, niente telefono, niente luce...Chi può faccia qualcosa!!!" scrive Gabriella su Facebook, mentre da Roseto degli Abruzzi arriva la richiesta d'aiuto: "Qualcuno chiami i soccorsi siamo sotto due metri di neve bloccati in casa".

Mirko De Luca proprietario dell'hotel Gran Baita sulla sua pagina Facebook scrive: "Situazione drammatica. Bloccati con oltre tre metri e mezzo di neve, senza luce (solo adesso siamo riusciti a far partire il gruppo elettrogeno del mio Albergo) è scesa una grossa valanga fino al Recidence Prati di Tivo fortunatamente senza conseguenze almeno alle persone e per finire il TERREMOTO… Grazie a Paolo Romelli che con il gatto delle nevi è riuscito a portare tutte le persone bloccate in casa e negli alberghi in piazza. Stiamo bene e passeremo la notte tutti qui alla Gran Baita e aspettiamo i SOCCORSI…!!!"

Anche la Protezione Civile usa i social network per aiutare la popolazione in difficoltà. Da Pineto degli Abruzzi fanno sapere: "Fate molta attenzione sulla Nazionale all'altezza della parafarmacia c'è un grosso buco nella strada, noi abbiamo rimesso il ciottolato rimosso dal passaggio dei mezzi solo che la voragine e grossa prestate attenzione".

Lo stesso fanno i Vigili del Fuoco che, in tempo reale, via Twitter, aggiornano sullo stato dei soccorsi conividendo foto, video e notizie: "A Castigione Messer Raimondo i Vigili del Fuoco hanno recuperato una madre e un bambino vivi, ma in ipotermia".

Tra i volontari arrivano varie segnalazioni: "Manca carburante per turbine, elicotteri, mezzi di soccorso"

E c'è anche chi pensa alle centinaia di animali che si trovano senza stalle, al freddo sotto la neve. Imola Oggi condivide su Facebook le foto del bestiame e scrive: "Le stalle mobili non sono arrivate.
Queste foto sono prese dalla pagina Facebook dell'azienda agricola Scolastici di Pieve Torina colpita dal terremoto".

E ancora: "Si cercano stalle e adozioni per portare via gli animali dalle zone terremotate"

A L'Aquila la quarta scossa di terremoto di ieri è avvenuta durante una tempesta di neve: "A L'Aquila dopo il terremoto siamo tutti in strada sotto una bufera di neve".

Da Pito, frazione di Acquasanta Terme, l'appello su Facebook di un anziano che sta pubblicando video che testimoniano la drammaticità dell'emergenza neve.

"Abbiamo dovuto scavare un cunicolo per uscire di casa in caso di terremoto, siamo senza luce da giorni. Mia moglie è caduta in mezzo alla neve, l'ho aiutata a rialzarsi ma mi ha detto: 'Sono sfinita fammi morire qui'. Siamo disperati, se uno di noi, comprese le altre famiglie qui vicino, si sente male, siamo morti".

Non va meglio in una zona di campagna a Venarotta dove, dopo tre giorni, sono ancora bloccati da frane che ostruiscono le vie d'accesso tre anziani cardiopatici, di cui una disabile, e una famiglia di giovani con una neonata e un bimbo di tre anni.

Mancano luce, riscaldamento e gas: una coppia di anziani che abita a Palmaretta, una minuscola frazione vicino Ascoli, è senza energia elettrica da martedì, senza rete sul cellulare e da ieri pomeriggio anche senza linea fissa.

Appelli affinchè intervenga l'esercito con mezzi idonei arrivano da Montegallo sommerso da due metri e mezzo di neve, con alcune delle 23 frazioni isolate.

A Casamurana è rimasto un solo capannone di ricovero in piedi. "Siamo senza luce da due giorni e con una strada impraticabile a causa di neve e alberi spezzati. Aiutateci, nelle zone di montagna dell'Ascolano le nostre aziende agricole stanno morendo in silenzio".

"Da domenica scorsa qui a Rosara siamo sepolti vivi, ricoperti da un metro e mezzo di neve, senza energia elettrica, senza cibo e senza medicinali. Stiamo morendo di freddo. Lo spazzaneve non è mai passato! E' un'autentica vergogna - sbotta Cinzia su Facebook -, siamo a 4 km dal centro storico e sembra di stare fuori dal mondo. La carica dei cellulari sta finendo, entro oggi non ci sarà più possibile comunicare con nessuno. Ci sono anziani e per eventuali malori non potremmo allertare. Dovremmo anche lavorare! Volevo che si sapesse in quali condizioni versiamo. Fate qualcosa! Mi dispiace se tra un po' non potrò rispondere per mancanza di carica al cellulare".












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