Barbara Massaro

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Si chiama Stephen Wiltshire ed è un artista. Lui disegna le città. Gli basta vedere per pochi minuti un palazzo, un ponte, una piazza o sorvolare in elicottero un'intera zona per essere in grado di riprodurre nel dettaglio tutto quello che il suo occhio ha percepito. Un talento unico scoperto quando era solo un bambino, quando a scuola lui, autistico affetto dalla sindrome di Asperger, non era in grado di pronunciare neppure una parola, stretto in un mutismo che appariva invalicabile.

Le maestre allora si sono accorte di quella propensione di Stephen per il disegno e lo hanno costretto a dire le parole "Carta" e "Penna". Lui lo ha fatto e da quel momento non ha mai smesso di disegnare.

Le sue creazioni sono diventate performance. Può andare avanti per giorni a riprodurre sulla carta alla perfezione quello che il suo cervello ha fotografato e il pubblico lo guarda e lo segue all'interno della sua personale galleria a Mayfair, nel cuore di Londra allestata per ospitatare tele anche di 10 metri.

Wiltshire guadagna cifre a sei zeri oramai tra disegni, calendari, gadgets e merchandising dei prodotti. Di tanto in tanto concede anche brevi interviste e di recente ha accettato di essere protagonista di un documentario della BBC che ripercorre la sua straordinaria esistenza.

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