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Sognava di diventare cantante, le hanno sparato alla testa

Mutlu Kaya, la ragazza turca di 19 anni ricoverata dal 17 maggio ha respirato per la prima volta in maniera autonoma

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Barbara Massaro

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Aggiornamento:

Mutlu Kaya, la giovane turca cui hanno sparato alla testa lo scorso 17 maggio a causa della sua partecipazione ad un talent show, ha respirato ieri autonomamente per la prima volta dal momento del ricovero ma resta in coma. Lo rende noto l'ultimo bollettino medico rilasciato dall'ospedale di Diyarbakir, dove è ricoverata in terapia intensiva.

Secondo quanto riferito dai medici, citati dall'agenzia di stampa Dogan, i segni vitali della ragazza sono stabili ma non si registrano miglioramenti significativi: "Non ci sono cambiamenti nella situazione generale. È attaccata a un respiratore e monitorata. Nonostante i sedativi siano stati interrotti il 21 maggio, la paziente è ancora incosciente". L'ex fidanzato della giovane, Veysi Ercan, è stato arrestato con l'accusa di averle sparato.

18 maggio

Capelli lunghissimi e neri, occhi verdi e quelle braccia scoperte che hanno determinato il suo destino. E' una storia triste quella di Mutlu Kaya, 19 anni e originaria di Diyarbakir, nel sud-est della Turchia.

La ragazza aveva un sogno: quello di cantare in un talent show, ma a causa della mise sfoggiata sul palco è stata aggredita e le hanno sparato alla testa riducendola in fin di vita. La giovane à stata colpita ieri.



Mentre era a casa a prepararsi per andare allo show Sesi Cok Guzel (la versione turca di "Got Talent") tre uomini hanno suonato alla porta e quando è stato loro aperto hanno sparato.

Il padre, sconvolto, ha raccontato tutto alla polizia e uno degli aggressori sarebbe stato identificato. Si tratta di appartenenti alla tribù ultraconservatrice dalla quale veniva anche il padre di Mutlu Kaya che avrebbero voluto uccederla per salvare l'onore.

Già nei giorni scorsi la giovane, molto promettente a quanto dicono i media locali, aveva ricevuto minacce e e telefonate anonime nelle quali le veniva intimato di smetterla con la televisione e le veniva dato della poco di buono.

La famiglia della ragazza aveva anche allertato la produzione della trasmissione, ma non è stato fatto nulla per fermare il folle gesto che ora rischia di ucciderla.

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