Barbara Massaro

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Malori, svenimenti, attacchi di vomito e sensazioni di panico. E' quello che succede ogni giorno ad almeno un paio di visitatori di Real Bodies, l'evento mondiale che mostra la verità del corpo umano in tutta la cruda e scientifica naturalezza della morte.

La mostra, inaugurata 25 giorni fa presso lo Spazio Ventura XV a Milano, andrà avanti fino al prossimo gennaio, ma per fronteggiare l'ondata di malori, l'organizzazione ha disposto l'apertura di un'infermeria e presto arriverà anche un defibrillatore.

Del resto ci vogliono stomaci forti per camminare per le dodici sezioni dedicate al corpo umano, alla sua anatomia e alle conseguenze di malattie, vecchiaia e stili di vita scorretti attraverso 40 corpi umani interi esposti e 300 organi tra malati e sani, tutti trattati con la tecnica della polimerizzazione, un sistema costosissimo e molto delicato che sottrae il cadavere alla decomposizione sostituendo i fludi corporei con polimeri.

Per la realizzazione della mostra sono serviti i corpi di 165 persone che, prima del decesso, hanno voluto donare i loro resti mortali alla scienza per scopi scientifici e didattici.

A meno, però, che non si sia studenti di medicina, detective o becchini risulta difficile da digerire questo faccia a faccia con quel che resta di noi dopo aver reso l'anima e lo stomaco, spesso, non regge. In meno di un mese i malori segnalati sono stati già 63, circa 3 al giorno.

Nonostante le zone più d'impatto e crude siano segnalate con appositi cartelli molti sfidano la sorta per poi finire accasciati a terra in pochi istanti.

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