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Presidents Club: Londra trema dopo l'inchiesta del Financial Times sulle molestie

Alla cena di beneficenza più prestigiosa dell'anno il quotidiano economico inglese si è infiltrato scoprendo inquietanti retroscena

L'inchiesta del FT che imbarazza il mondo della finanza londinese

Barbara Massaro

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Trecentosessanta uomini d'affari inglesi e non riuniti per una prestigiosa cena a porte chiuse. Lo scopo? Quello di raccogliere fondi per orfani, bambini malati, ospedali e centri d'assistenza per bisognosi. E' quello che accade da trentatre anni a questa parte durante l'annuale Presidents Club Charity Dinner, la cena di beneficenza che si tiene nella sala da ballo del Dorchester Hotel di Londra.

Le Presidents Club Charity Dinner

Lì, da un terzo di secolo, il ghota del mondo degli affari, della politica e della finanza britannica partecipa a un'asta benefica per raccogliere fondi per cause meritevoli come il Great Ormond Street Hospital, l'ospedale per bambini di fama mondiale nel quartiere londinese di Bloomsbury. In 33 anni anni sono state raccolte 20 milioni di sterline.

Si tratta di una serata in giacca e cravatta a porte chiuse e per soli uomini. L'ultima edizione del Presidents Club charity dinner si è svolta giovedì scorso (con una raccolta di 2 milioni di sterline in una notte). 

Tra i lotti all’asta, quest'anno, anche un pranzo con il ministro degli Esteri pro-Brexit Boris Johnson o un the con il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney.

Ma anche il lotto che invitava ad "aggiungere un po’ di pepe a tua moglie" offrendo una seduta di chirurgia plastica oppure quello con lo striptease in un noto locale di Soho.

I sospetti del Financial Times

Alcune giornaliste del Financial Times, però, questa volta si sono infiltrate per scoprire cosa accade davvero dietro quelle lussose mura.

Sì, perché i mecenati inglesi della beneficenza, ogni anno vengono accolti da circa 130 hostess di bell'aspetto reclutate in agenzie specializzate e la loro presenza, in epoca di molestie sessuali, era se non altro sospetta. Per questoquotidiano ha voluto andare a fondo e quello che avrebbe scoperto non è confortante. 

Nel corso della cena e sopratutto dell'after dinner i pregevoli uomini d'affari si sarebbero dilettati importunando (nel migliore dei casi) le giovani solo parzialmente preparate alla situazione dall'Artista, l'agenzia specializzata in hostess che ha contrattato le ragazze. Si tratta per lo più di studentesse cui le 150 sterline per sei ore di lavoro (più 25 di taxi per tornare a casa) facevano un gran comodo.

Da quanto scrive Financial Times la Signora Dandridge, responsabile del reclutamento per Artista, nel corso della prima selezione, avvisava le ragazze che alcuni uomini avrebbero potuto essere "Fastidiosi".

"Ad alcune ragazze piace - avrebbe spiegato la donna alle aspiranti hostess - e per le altre ragazze è il peggior lavoro della loro vita e non lo faranno mai più. Devi solo sopportare gli uomini fastidiosi e se puoi farlo va bene".

Le regole per le hostess

In seguito il concetto di "fastidioso" sarebbe stato declinato con maggior precisione e alle ragazze sarebbe stato spiegato che avrebbero dovuto indossare scarpe nere sexy e biancheria intima coordinata "Come se steste andando a una serata sexy con uomini intelligenti".

Prima dell'evento alle ragazze sarebbe poi stato bloccato il cellulare e avrebbero dovuto sottoscrivere un accordo di riservatezza di cinque pagine senza avere il tempo materiale per leggerlo. A inizio serata, quindi, alle giovani donne sarebbe stato consegnato un mini abito nero con una grande cintura che sembrava un corpetto a mo' di divisa. 

Sulle colonne del giornale inglese viene spiegato che alle ragazze era consentito bere qualche bicchiere ed era loro consigliato "Di essere carine e disponibili" con gli ospiti. 

Fino all'ora di cena, si legge nel reportage, tutto sarebbe andato bene. Gli uomini bevevano e ridevano e le ragazze circolavano loro intorno.

Le molestie sessuali

Poi, però, qualcuno avrebbe iniziato ad appoggiare le mani sulle cosce, altri avrebbero sbirciato sotto un orlo della gonna. Un uomo d'affari settantenne avrebbe chiesto a una giovane di 23 anni se fosse una escort e l'avrebbe invitata a seguirlo in camera d'albergo, mentre altri avrebbero esposto la propria virilità alle ragazze chiedendo di essere palpeggiati.

Con la scusa dello champagne in molti avrebbero così molestato sessualmente le hostess che si sarebbero trovate in una realtà che solo poche avevano compreso. Secondo le testimonianze raccolte dalle giornaliste di FT una hostess avrebbe confidato: "Non posso credere di essere ancora qui", mentre altre, alla prima esperienza, apparivano attonite.

Non solo: diverse donne - si legge su FT - hanno testimoniato che alcuni membri dell'agenzia erano appostati fuori dalle toilette a controllare che le ragazze non passassero troppo tempo in bagno.

Alle hostess era stato detto che sarebbero dovute rimanere fino alle due e, nell'ultima parte della nottata, era possibile bere tutto cò che si desideravano "E lasciarsi avvicinare dagli uomini più attraenti".

Un membro dello staff dell'agenzia a una delle hostess, verso mezzanotte avrebbe detto, riempiendole il bicchiere di champagne: "Sembri troppo sobria. Voglio che tu mandi giù quel bicchiere, ti strappi le mutande e danzi su quel tavolo".

Le repliche

La Signora Dorchester, chiamata a rispondere delle accuse dal giornale inglese, ha commentato: "Non siamo a conoscenza di alcuna accusa e se dovessimo essere contattati lavoreremo con le autorità competenti, se necessario".

Anche Presidents Club ha emesso un comunicato stampa nel quale si legge: "Il Presidents Club ha recentemente ospitato la sua cena annuale, raccogliendo diversi milioni di sterline per i bambini svantaggiati. Gli organizzatori sono sconvolti dalle accuse di cattivo comportamento all'evento asserito dai giornalisti del Financial Times. Tale comportamento è totalmente inaccettabile. Le accuse saranno esaminate in modo completo e tempestivo e verranno intraprese azioni appropriate".

Sono nomi pesanti quelli riportati da Financial Times, nomi uomini di prestigio che sarebbero stati presenti alla serata: Philip Green di Arcadia Group, la star di Dragons 'Den Peter Jones e il capo di Ocado Tim Steiner.

E poi i finanzieri Henry Gabay, fondatore dell'hedge fund Duet Group, e Makram Azar, a capo del business Middle East di Barclays nella banca d'investimenti. Dal mondo della politica ci sarebbero stati Nadhim Zahawi, Sottosegretario di Stato recentemente nominato per i bambini e le famiglie, e il laburista Jonathan Mendelsohn.

E poi ancora Michael Sherwood, ex vicepresidente di Goldman Sachs, e Poju Zabludowicz, un miliardario immobiliare finlandese e donatore del partito conservatore.

Non è certo che tutti fossero davvero presenti all'evento, ma questi sono i nomi che riporta il giornale inglese, eminenze grigie che rispediscono al mittente le pesanti accuse di molestie sessuali. Le autorità ora si stanno muovendo per verificare la fondatezza delle accuse che rischiano di mandare all'aria il buon nome dell'alta finanza britannica.

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