Barbara Massaro

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Si chiama Sarah Rose Mcdaniel la prima playmate vestita della storia di Playboy. La decisione, presa lo scorso ottobre, di rendere più pudiche le icone di bellezza del magazine maschile per eccellenza aveva fatto discutere. La versione italiana della rivista, per esempio, aveva deciso di non seguire la strada tracciata dalla casa madre che, invece, ha mantenuto le promesse seguendo una chiara direzione di marketing.

Sulla copertina del prossimo numero di Playboy, infatti, la modella con un occhio nero e un occhio blu appare in versione adolescenziale con una candida e per nulla esibita biancheria intima che ne esalta la sensualità giovane e tutta da scoprire.

L'idea, poi, di scegliere un selfie per la cover implica la netta decisione di Playboy di accedere al pubblico giovane dei Millennials, i ragazzi tra i 18 e i 24 anni social addicted e con "Il sesso a portata di clic". Il nudo, ormai, per Playboy era quasi diventato un ostacolo considerando la censura di Instagram e la impossibilità di condividere sui social le immagini delle conigliette discinte. Se la popolarità dei personaggi è direttamente proporzionale all'influenza sui social la sensazione è che anche le vendite della rivista potrebbero risentirne in maniera positiva.

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