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Perché la Spagna è miglior meta turistica al mondo

Secondo i dati dell'Onu il turismo mondiale è in crescita del 7%

Siviglia, la meta del 2018 secondo Lonley Planet

Barbara Massaro

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Con ottantadue milioni di turisti dichiarati nel 2017 e un aumento del 9% rispetto al 2016 la Spagna si aggiudica lo scettro di meta preferita dai turisti nel 2017. I dati arrivano dalla sede Onu di Madrid e anticipano i risultati ufficiali sul turismo che verranno diffusi a giugno a Washington.

Nonostante la minaccia terroristica, il mondo continua a muoversi e il coraggio dei viaggiatori è propedeutico anche a una vittoria sul clima di terrore che il fondamentalismo cerca di insinuare nel dna della gente. 

Europa batte USA

Si viaggia lo si fa soprattutto verso l'Europa (+ 8%) che supera l'America trumpista (-4%) che paga dazio alle politiche presidenziali in tema di immigrazione.

La Spagna col suo più nove per cento, supera la Francia (che eppure è in crescita dell'8%) e l'Italia si ferma a un più 4,3% sebbene sette viaggiatori su 10 sostengono che, in caso di vincita di un biglietto per una vacanza, sceglierebbero proprio l'Italia come destinazione (il dato arriva dall'Enit).

Perché si sceglie la Spagna

A concorrere alla supremazia spagnola c'è il superamento di tutti e 14 i parametri che compongono l'indice di competitività turistica del World Economic Forum. Si va dall'accoglienza alle strutture, dalle attrattive turistiche ai programmi dedicati a single e famiglie passando per le spiaggie, il clima, il cibo e l'arte. La penisola iberica, nonostante il separatismo catalano e l'attentato sulla rambla, resta stabile in prima posizione lasciando l'Italia solo ottava.

E proprio la Catalogna è la regione preferita di chi ha la Spagna nel cuore nonostante a Barcellona i cittadini abbiano manifestato più volte per fermare l'invasione del turismo di massa.

Cambiare la qualità del turismo

L'obiettivo cui per il 2018 punta il Governo di Madrid è, però, quello di migliorare, in termini di possibiltà economica, la qualità dei visitatori. Bene i turisti last minute alla caccia di sol, playa y cerveza, ma ora la gallina dalle uova d'oro è rappresentata dal bacino d'utenza russo, americano e soprattutto cinese. Se in media, infatti, un viaggiatore europeo spende 600, 800 euro per una settimana di vacanza i cinesi sborsano tre volte tanto.

Intercettare quel bacino d'utenza è la sfida che si propone anche l'Italia che, insieme alla Spagna, potrebbe riuscire a dare un duro colpo alla crisi sfruttando il turismo che, nel nostro Paese, vale l'11% del Pil.

Per il 2018, l’Unwto (Organizzazione mondiale del turismo) prevede una crescita dal 4 al 5% di turisti a livello globale. La sfida è quella di riuscire a interecettarli.

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