Life

Le persone più intelligenti hanno meno amici

Per le "Very smart people" essere circondati dalla gente abbassa il livello di felicità

Friendship word written on two pieces of puzzle

Barbara Massaro

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Un amico rende la vita più felice. Poter condividere serate, vacanze, scherzi e momenti divertenti con una compagnia di persone fidate è positivo per tutti ed è garanzia di un'esistenza serena.

Per saperlo non servono certo ricerche di titolati cervelloni, ma a quanto pare questo non è per tutti vero. Una ricerca pubblicata sul British Journal of Psychology e condotta da Satoshi Kanazawa della London School of Economics e da Norman Li della Singapore Management University ha mostrato come più le persone sono intelligenti meno hanno bisogno di amici. 

Coloro che hanno un alto quoziente intellettivo e che si trovano "Costrette" a frequentare amici e compagni di bevute sono risultate meno soddisfatte della propria esistenza rispetto alla media. Meno i rapporti sono frequenti e più le "Very smart people" sono felici.

Secondo i ricercatori questo comportamento ha almeno due ragioni da cercare nella piramide evolutiva dell'essere umano.

Nella preistoria per poter ottenere un buon livello di caccia e raccolto e per poter proteggere e accudire la famiglia era necessario operare in gruppo dietro alla massima dell'unione che fa la forza. Col tempo nelle società tribali i più intelligenti si sdoganavano dal gruppo avendo meno bisogno degli altri per pensare a se stessi e alla propria famiglia.

A questa prima tesi se ne aggiunge una seconda che sostiene che le persone più intelligenti sianopiù centrate su se stesse e sui propri obiettivi e per questo non abbiano bisogno degli altri per trovare pace e appagamento.

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