L'antico rito del Carnevale si è ripetuto anche quest'anno. Maschere, carri e sfilate siglano la fine del periodo del gioco goliardico e l'inizio della Quaresima. Domani, martedì grasso, sarà l'ultimo giorno di Carnevale per poi dare inizio a digiuno e penitenza dal mercoledì delle Ceneri fino alla Pasqua.

I Paesi di religione crisitiana festeggiano da sempre il momento di passaggio con riti tanto antichi quanto suggestivi: dai Cucurrumachos del carnevale di Nevalosa, strani esseri dal volto coperto con crine di cavallo, alle maschere della morte Messicana passando dal carnevale di Caretos in Portogallo dove misteriose figure gialle rosse e nere si aggirano per le strade cantando e ballando fino al lancio delle arance del carnevale di Ivrea. I tratti comuni del mascheramento sono espiazione e propiziazione che nella stragrande maggiornaza dei casi vanno di pari passo.

Storicamente mercoledì delle Ceneri i teatri europei, luoghi dove per antonomasia veniva consumato il rito del mascheramento, venivano listati di viola e per 40 giorni non potevano avvenire rappresentazioni (con danni economici per le compagnie). Da qui, per altro, la scaramantica ostilità dei teatranti per il colore viola. Ecco allora come i festeggiamenti carnevaleschi si stanno celebrando nel mondo. Parola d'ordine mistero. Le maschere gialle, rosse e nere hanno il volto coperto e incarnano figure che vengono dall'aldilà

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