Le donne più competitive sono le meno creative

A differenza degli uomini che dal confronto con l'altro traggono energia e spinta al successo 

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Barbara Pepi

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L'una contro l'altra armate le donne non funzionano. O meglio: quando subentra la competitività tra le colleghe di lavoro si azzera la creatività e questo va a scapito della produttività. Questi risultati sono frutto di una ricerca pubblicata sulla rivista "Organization Science"  e condotta dalla  Washington University.

Analizzando due gruppi distinti di persone, uomini da una parte e donne dall'altra, è emerso che le donne lavorano bene e in maniera affiatata se fanno parte di un team femminile e possono collaborare tra di loro; in caso contrario, cioè se si trovano l'una contro l'altra, perdono di lucidità e diventano poco brillanti.

Questo non succede agli uomini che, invece, sono stimolati dal confronto competitivo. Non ci sono giudizi di merito nella ricerca, nessuno è "migliore" o "peggiore" dell'altro; ma avere la consapevolezza di come funziona il cervello umano e di come possano innescarsi differenti meccanismi a seconda se si è maschi o femmine può essere un arma da rigirare a proprio favore.

Se, ad esempio, un capo uomo cerca di utilizzare il suo staff femminile seguendo la massima del "Dividi et impera" ci si può organizzare ed evitare di farsi prendere dallo spirito di cieca e sterile competizione. Fare squadra, anche nel lavoro, aiuta sempre e comunque.

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