Sono passati 64 anni da quel dicembre del 1953 quando una sorridente Marilyn Monroe posava in costume da bagno sulla copertina di una rivista che si definiva: "Intrattenimento per uomoni".

Era il primo numero di Playboy, da oggi orfano del suo fondatore, Hugh Hefner che, a 91 anni e con accanto una moglie nuova di zecca, Crystal Harris, 26 anni, si è spento nella sua casa di Los Angeles, in quella Playboy Mansion a Beverly Hills culla della rivoluzione sessuale made in Usa e già venduta a un giovane imprenditore di 32 anni.

Storia di un imprenditore che amava le donne

In oltre mezzo secolo di storia Hefner, irriverente libertino dallo splendido intuito imprenditoriale, ha contribuito a cambiare il concetto stesso di intrattemento maschile consegnando alle stampe cover dove le più belle e famose donne del pianeta hanno giocato con la propria sensualità senza mai trascendere nel volgare, ma rispettando l'indole della playmate del mese.

Una rivista raccontata tramite le sue copertine

Basti pensare alle 13 cover dell'esplosiva Pamela Anderson che nulla hanno a che vedere con la pudica immagine di Drew Berrymore del gennaio 1995. L'ex bambina prodigio del cinema ha posato con una t-shirt bianca (con la stampa della coniglietta di Playboy) e uno slip di pizzo appena accennato in sintonia col suo spirito acqua e sapone.

Non si contano le copertine approvate da Hefner che hanno scritto una pagina della storia del costume mondiale: quella con la prima Playmate di colore, ad esempio. Era l'ottobre del 1971 e Darine Stern compariva nuda in una posa che sarebbe diventata un classico della rivista. Per dire: nella stessa posizione hanno posato Marge Simpson (in occasione dei 20 anni del cartone animato nel 2009) e Lindsay Lohan nel 2012. 

Top del top

Tutte le grandi top model possono vantare almeno un passaggio sulla copertina della rivista-icona: Naomi Campbell all'apice del suo splendore nel 1999, Elle Macpherson nel 1994 (quella foto nuda con i collant ha segnato la storia dell'erotismo), Cindy Crawford nel 1998 e anche in seguito e la storica cover di Kate Moss. Era il 2014: Moss aveva appena compiuto 40 anni e Playboy 60. Kate ha posato vestita da coniglietta in un'esplosione di sensualità in linea perfetta con la mission del magazine.

Da quella copertina, poi, sono passate cantanti (Madonna, Carmen Electra); attrici: da Bo Derek (1960) a Jessica Alba, e personaggi televisivi (Kim Kardashian, ma anche la Charlie’s Angels Farrah Fawcett nel 1979) in una passerella di visi, gambe, corpi e scollature in grado di dare in senso del trascorrere del tempo, del cambiamento del gusto estetico e del concetto stesso di sensualità femminile. Hugh Hefner ha finito il suo viaggio, ma Playboy ora può camminare con le proprie gambe.

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