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Le 5 terre diventano a numero chiuso

Per accedere alle perle della Liguria servirà prenotazione e pass. Così si evita il sovraffollamento

Night view of Manarola (Cinque Terre,Italy). Image shot 07/2012. Exact date unknown.

Barbara Massaro

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Mentre il turismo si fa sempre più di consumo e il numero dei visitatori pare essere sempre più importante del servizio offerto la Liguria, e in particolare, Le 5 terre, fa una scelta controcorrente.

La decisione, infatti, è quella di preservare la qualità del territorio e di chiudere il numero degli accessi alla zona. Non che, dalla prossima estate, non si possa più andare a Monterosso, Corniglia, Vernazza, Manarola e Riomaggiore, ma per farlo bisogna prenotarsi.

Ogni anno 2,5 milioni di turisti affollano le stradine dei paesi, la via dell'amore, i porticciuoli e i golfi di questa perla dell'Italia che vale la pena di amare.

Il problema è che la maggior parte delle visite sono condensate nello stesso periodo e, per di più, negli stessi orari. In questo modo il territorio subisce uno stress che rischia di danneggiare l'equilibrio del luogo e da qui la decisione di chiudere i cancelli prima che le pecore scappino.

Sui sentieri verranno installati dei contapassi per monitorare presenze e impatto ambientale e verrà resa disponibile un'app che segnala se la zona d'interesse ha il semaforo verde (via libera), giallo (molto affollato) o rosso (bisogna cambiare destinazione).

Attraverso una card si potranno prenotare le visite e un pass permetterà l'accesso. In questo modo il territorio, ma anche la popolazione, dovrebbero poter godere di una drastica diminuzione dello stress da turista migliorando la qualità del servizio offerto ai visitatori.

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