Life

L'amicizia e la ricetta della felicità

Tanti amici a 20 anni, pochi (ma buoni) a 30 e la serenità è garantita

gruppo di amici

Barbara Massaro

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Il tipo di amici, il loro numero e la qualità delle relazioni determina il benessere psicofisico delle persone per il presente e per il futuro.

Lo ha scoperto uno studio di psicologia dell’Università di Rochester che ha cercato di fare i conti in tasca all'amicizia.

E' emerso che quello che vale per chi ha 20 anni non vale per chi ne ha 30. Ad esempio a 20 anni è fondamentale avere tante amicizie, una vita sociale ricca e la possibilità di diversificare le esperienze.

Questo non vale a 30 anni quando un numero eccessivo di amicizie rischia di disperdere la qualità delle relazioni.

Per questo, superata la soglia della trentina, è meglio stringere il cerchio e selezionare gli amici per creare una rete di supporto ed affetto che sostenga nel corso dell'età adulta quando arrivano matrimoni, figli, e lavoro a tempo pieno. 

La ricerca, pubblicata dall'Associazione degli Psicologi americani, è iniziata nel 1970 ed è durata trent'anni prendendo in considerazione gli studenti di 100 università degli Usa che prima si sono espressi sulle relazioni a 20 anni e, dopo un decennio, a 30.

"Stringere il cerchio" è il tratto distintivo un po' per tutti come se l'età adulta servisse a mettere il sigillo sulla chiosa "Pochi ma buoni".

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