Alessia e Michele ora sono marito e moglie, ma la battaglia che si ha portati a pronunciare il davanti al vicesindaco di Aversa, in Campania, è stata lunga e faticosa.

La storia di Giovanni che si sentiva Alessia

Alessia Cinquegrana, infatti, 29 anni fa è nata con il nome di Giovanni anche se fin dalla più tenera età ha capito che quel corpo da maschio non le apparteneva come dichiarato a Repubblica. "Io non sono diventata transessuale - ha spiegato - sono nata così. Sono sempre stata femminile, mi vestivano da maschio ma rubavo a mia sorella i suoi abiti, i suoi fermagli, le bambole, le cose da bambina. Crescendo ho iniziato a capire. E a soffrire".

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Il percorso di trasformazione fisica è iniziato ai 18 anni quando, oltre a perdere i primi tratti da uomo con le cure ormonali ha anche perso il saluto e il rispetto del padre che non vede da 11 anni.

L'amore con Michele

A sostenerla, però, c'è sempre stata la madre, gli amici e Michele Picone, oggi suo sposo e un tempo compagno di giochi di cortile.

Da sette anni Michele e Alessia convivono e il sigillo della loro unione è stato possibile perchè un giudice ha riconosciuto il cambio di genere ad Alessia pur non avendo ancora fatto l'operazione definitiva. Una rivoluzione culturale che avviene per la prima volta in Italia e che, secondo Alessia, è una vittoria per le trans di tutto il Paese. 

Il cambio di sesso

Sempre a Repubblica la sposa ha spiegato perchè, per il momento, ha deciso di non fare l'operazione definitiva di cambio del sesso biologico: "Non ce la facevo più. Dopo l’operazione alle corde vocali sembrava che non potessi più parlare. Ho avuto paura. Troppo dolore. Ma io sono una donna anche così.

E Michele è d’accordo. Del resto ormai lo riconoscono anche i giudici: per poter rettificare il proprio sesso non occorre l’operazione. E la mia causa per ottenere i documenti nuovi è stata velocissima. La giudice mi ha guardato e ha detto: 'Come potrei rifiutare questa rettifica, davanti a me c’è una donna'".

E così, nonostante al matrimonio non ci fosse né il padre di lei, né i genitori di lui, i due innamorati hanno posato il primo piede su una nuova luna, un piccolo passo che potrebbe cambiare il futuro a tante coppie come loro.

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